Il Tirreno

Palestra e palazzo comunale, lavori terminati

Al.Be.
Volontari al lavoro dopo la befera al Lillatro
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Volontari al lavoro dopo la befera al Lillatro

Danni e lavori per 120mila euro: l'intervento più grosso sulla passeggiata

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 ROSIGNANO. Sono già iniziati i lavori di riparazione delle strutture danneggiate dall'uragano che nella nottata del 17 dicembre scorso si è abbattuto sul litorale. Il ciclone è costato caro all'amministrazione comunale.  Comune che, si ricorderà, dopo lunghi sopralluoghi soprattutto nella zona del Lillatro, tra le più colpite dalla forza del vento e del mare, il Comune di Rosignano chiese subito lo stato di calamità naturale.  «Il tetto della palestra al Lillatro - dice l'assessore ai lavori pubblici Lilia Benini - è già stato riparato ed i pannelli rotti sono stati sostituiti. Rimane solo da cambiare una porta». Un intervento che, da solo, è costato quarantamila euro.  Altri quindicimila euro sono costati gli interventi di riparazione del tetto del palazzo comunale in via dei lavoratori a Rosignano Marittimo.  Qui ad essere stata danneggiata dalla tromba d'aria, la parte che copre l'ex sala consiliare.  Ma gli interventi che peseranno di più sulle casse comunali sono quelli che riguardano il lungomare di Castiglioncello. In questo caso saranno necessari 60mila euro. «I lavori, che iniziano in questi giorni, condizioni meteorologiche permettendo - continua l'assessore all'urbanistica - verranno eseguiti dalla ditta Cotar». Come si ricorderà la violenta mareggiata è riuscita ad aprire una voragine che ha diviso in due la passeggiata tra la scalinata di via Buonarroti e via Demi nonché ad abbattere il parapetto del lungomare che porta ai bagni Belvedere. Tant'è che il comune ha dovuto chiudere al pubblico quel tratto di lungomare. «La ditta - spiega l'assessore Bernini - dovrà ripristinare i sottoservizi che erano stati rotti dall' urto delle onde». Una rottura che determinò anche un piccolo sversamento di liquami in mare.  «Quindi penserà a fare nuovamente la pavimentazione ed il parapetto che è franato durante la libecciata». A questa somma vanno poi aggiunti circa quattro mila euro «per i danni al verde pubblico». Insomma un totale di circa 120mila euro che il comune ha dovuto trovare velocemente per ripristinare le situazioni d'emergenza.

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