Il Tirreno

La spiaggia è scomparsa e zero soldi per la sabbia Allarme al Quercetano

Alessandra Bernardeschi
<b>COM&#146;ERA</b> Panoramica del Quercetano in una foto del 2003
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COM’ERA Panoramica del Quercetano in una foto del 2003

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 ROSIGNANO. Da un lato i balneari e gli operatori turistici che premono affinché la Provincia dia il via ai lavori per combattere l'erosione, dall'altro la ricerca dei fondi necessari e le lunghezze burocratiche collegate all'iter dei progetti. Ma se per la marina di Vada qualche cosa si sta muovendo, per il Quercetano a Castiglioncello la cui spiaggia libera è stata messa ko dalle ultime libecciate, al momento non si riescono a vedere spiragli.   Vada Due le partite in ballo per la marina di Vada. «La Provincia - spiega l'assessore all'urbanistica Margherita Pia - ha inviato la documentazione alla Sovrintendenza in modo da avere l'autorizzazione paesaggistica per poter andare avanti con la progettazione». Il progetto per fermare l'erosione prevede infatti la realizzazione di alcuni pennelli con lo scopo di contenere la sabbia necessaria al ripascimento. «Al momento - continua l'assessore - la Provincia non ha i fondi necessari per realizzare tutta l'opera» inserita nell'elenco degli interventi prioritari per il recupero ed il riequilibrio del litorale. «Per questo abbiamo deciso di iniziare dal tratto di costa lato nord, ossia quella davanti all'abitato». Nel frattempo però il pontile Bonaposta è stato riconsegnato al comune. Un atto non da poco visto che è andato ad influire sull'intero progetto di ripascimento. «Parallelamente alla richiesta di autorizzazione paesaggistica inviata dalla Provincia - spiega ancora Pia - il comune si è mosso chiedendo alla Capitaneria di porto ed all'Agenzia del Demanio, perché il pontile è di pertinenza dello Stato, come ci dobbiamo comportare». Ossia se il pontile potrà essere abbattuto o se lo Stato, invece, darà altre indicazioni. Intanto il comune, come accaduto nelle estati passate, provvederà con interventi tampone. Tra un intoppo e l'altro il tempo passa, il mare, come accaduto poche settimane fa, entra all'interno degli stabilimenti balneari, fin quasi alle abitazioni.  Castiglioncello. Ad oggi non esiste più un solo metro di spiaggia libera al Quercetano. In particolare nel tratto che va dai bagni Aurora ai bagni Quercetano, la spiaggia è stata sostituita da una montagna di sassi portati dal mare. È finito così l'effetto caraibico che la prestigiosa baia di Castiglioncello aveva assunto dopo il ripascimento avvenuto due anni fa. Un'operazione che aveva trasformato la baia in un polo d'attrazione non solo per i turisti ma anche per i residenti o per i bagnanti che arrivavano dalla vicina Livorno. Insomma una spiaggia naturale perché aspirata dal fondo del mare, ed acqua cristallina. Due elementi che facevano della baia del Quercetano una rinnovata preziosa perla per il turismo. Per ripascere quella cala incastonata tra le rocce e le ville liberty, il Comune di Rosignano ha speso 430 mila euro tra il 2009 ed il 2010. Un'operazione che ha portato una boccata d'ossigeno ai balneari costretti, negli anni, a rialzare le proprie strutture per collocare ombrelloni e sdraio su terrazze. L'ultimo intervento, in ordine di tempo, quello dei bagni Quercetano recentemente rinnovati. Attualmente il golfo è diviso in due: la zona a sud, dove si affacciano i bagni, che sembra aver retto all'urto delle mareggiate, quella a nord, ossia la spiaggia libera, che invece è scomparsa.

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