Sicurezza
Sei nuove fontanelle, l'acqua gassata a pagamento
Ma.Mo.
Per aggirare i vincoli sugli investimenti il Comune valuta se coinvolgere i privati
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ROSIGNANO. Nel piano pluriennale degli investimenti del Comune sono previste fontanelle pubbliche in ogni frazione. Dunque, ne mancherebbero all'appello sei, visto che una è già stata installata ed è funzionante a Rosignano Marittimo, vicino alla chiesa di San Nicola. La volontà è quella di piazzare gli altri sei distributori nel corso del 2012 (ognuno costa circa 30mila euro). Ma c'è un ostacolo. Il solito: il patto di stabilità. E allora la giunta sta pensando a come scavalcare questo vincolo, che nel caso di Rosignano sta bloccando circa 30 milioni di euro di risorse già stanziate. «Una soluzione praticabile - spiega l'assessore Donati - è quella dei project financing. Ovvero coinvolgere i privati nella realizzazione delle fontanelle». E ci sono già stati i primi sondaggi. Durante l'ultima edizione di Ecomondo a Rimini, infatti, il Comune ha preso contatti con ditte specializzate nella depurazione dell'acqua: potrebbero essere questi i soggetti giusti a cui affidare la costruzione delle fontanelle. Ma un privato come giustificherebbe un intervento del genere? Tra le ipotesi allo studio, quella di rendere gratuita l'erogazione dell'acqua naturale e a pagamento dell'acqua gassata. «È un'ipotesi - conferma Donati - a cui stiamo lavorando. Il nostro obiettivo, comunque, è di mettere una fontanella anche a Rosignano Solvay, Vada, Castiglioncello, Nibbia, Gabbro e Castelnuovo. Un obiettivo mosso da due motivi principali: un aiuto concreto ai cittadini e la riduzione dell'uso della plastica e dunque dei rifiuti. Inoltre, c'è anche un altro aspetto da non trascurare: quello della socializzazione. Basta andare un giorno a Marittimo per rendersi conto che c'è spesso la fila alla fontanella».
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