Finanza
La Tarsu verso l'aumento
Mario Moscadelli
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Il Comune sta valutando laumento della Tarsu A fronte del ritocco si valutano degli eco-sconti
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ROSIGNANO. Da una parte il nuovo saldo obiettivo del patto di stabilità, dall'altra l'introduzione dal 2013 della Res, la nuova imposta municipale sui servizi. È in questa morsa che l'amministrazione comunale ha iniziato a studiare il bilancio 2012, con un focus sui tributi, in particolare sulla Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani. Tassa che è destinata ad aumentare proprio in conseguenza ai due elementi elencati sopra. Ancora non è stata stabilita una precisa percentuale d'aumento, ma gli indizi portano ad un'operazione simile a quella del 2011: un incremento delle tariffe in base al tipo di immobile. Dunque, un rincaro soft per le abitazioni (lo scorso anno fu dell'8%) e stangatina per ristoranti, negozi e ambulanti (dal 12,5 al 20%). Anche se per per le attività commerciali c'è in una ballo una proposta per attivare degli sconti sulla Tarsu. «Su questa tassa - attacca Gennaro Tudisco, assessore al bilancio - è in corso una attenta e complessa riflessione perché il cosa fare è molto più complicato degli anni passati. Ad oggi non posso affermare che ci sarà un aumento e di quanto, ma un Comune difficilmente può rinunciare all'adeguamento delle imposte locali». E Tudisco spiega il perché. «Attualmente la nostra tassa sui rifiuti è tra le più basse a livello nazionale, di sicuro della nostra regione. E, nonostante l'aumento medio del 10% del 2011, con gli introiti della Tarsu andiamo a coprire il 57% del costo dell'attuale raccolta dei rifiuti. Non possiamo nascondere che il Comune si è potuto permettere questa percentuale grazie ai proventi di Scapigliato. Ma dal 2013, con l'arrivo della Res, il costo del servizio dovrà essere completamente coperto dall'imposta». E qui la prima riflessione, che s'interseca anche con l'avvento del gestore unico che dal prossimo anno si occuperà del ciclo integrato dei rifiuti: ritoccare subito la Tarsu per rendere meno indolore il passaggio alla Res oppure attendere il 2013? La sensazione è che l'amministrazione comunale propenda per la prima ipotesi, anche se - proprio in conseguenza all'attuale percentuale di copertura del servizio - un 10% medio in più servirebbe a poco. Sulla base degli ultimi dati, infatti, un ipotetico 10% in più porterebbe nelle casse di Palazzo civico poco meno di 5 milioni di euro a fronte dei 7 che servono per coprire il costo del servizio. «Oltre all'arrivo della Res e del gestore unico - riprende Tudisco - dobbiamo fare i conti con un altro aspetto ancora più negativo per il bilancio: il saldo obiettivo del patto di stabilità. Saldo che per il nostro Comune nel 2012 è fissato a circa 5 milioni di euro, il doppio dell'anno appena trascorso. E non vi dico quanta fatica abbiamo fatto per far quadrare il bilancio 2011. Purtroppo il governo Monti sta mettendo le mani su molti aspetti, ma sul patto di stabilità al momento non si annunciano novità». Se a questi due elementi - Res e patto di stabilità - aggiungiamo i minori trasferimenti dallo Stato, va da sé che agli enti locali non resta che rivedere la pressione fiscale locale. Tudisco, dunque, non si sbilancia sull'entità dell'aumento. Ma una cosa è certa: la giunta ha iniziato ad affrontare la questione (il nuovo bilancio preventivo dovrà essere approvato entro il prossimo 31 marzo) e tra le proposte avanzate c'è quella degli eco-sconti, un pallino dell'assessore all'ambiente Daniele Donati. Sintetizzando al massimo la proposta è la seguente: a fronte di un ritocco della Tarsu, il Comune metterebbe in campo delle agevolazioni rivolte in particolare alle attività commerciali, come negozi, stabilimenti balneari, ristoranti e locali simili. Agevolazioni che scatterebbero sulla base di comportamenti virtuosi o di attivazione di raccolta differenziata da parte dei soggetti privati. «Il concetto - afferma Donati - è quello di incentivare la raccolta differenziata in modo da ridurre a monte i costi pubblici».
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