La manifestazione
«Il Pdl non parli di coerenza»
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ROSIGNANO. «È la Costituzione il riferimento delle scelte compiute dal consigliere Giordano Tani». Alessandro Bechini del Psi locale replica così agli attacchi che da giorni stanno arrivando dal gruppo locale del Pdl sul passaggio di Tani al gruppo misto. Per Bechini «c'è un riferimento semplice per le scelte del consigliere Tani. L'articolo 67 della nostra Carta Costituzionale stabilisce che i parlamentari (e con essi tutti gli eletti negli organi elettivi) svolgono le loro funzioni senza vincolo di mandato. Siamo sicuri che per i consiglieri eletti in un partito che notoriamente fa della libertà e dell'indipendenza intellettuale uno dei suoi tratti caratterizzanti, sarà facile capire come il non avere vincolo di mandato possa concretizzarsi nella scelta che ha fatto Tani. Sappiamo bene, d'altronde, che gli esponenti del Pdl di Rosignano, per dar corso alla loro granitica coerenza, lo scorso hanno quando si compì il passaggio dalla opposizione di centrosinistra alla maggioranza di centrodestra in parlamento dei vari Scilipoti, Rizzo e Calearo (eletti nell'Idv e nel Pd) per garantire la sopravvivenza del governo Berlusconi, ebbero più volte modo di prendere pubblicamente posizione chiedendone le dimissioni e invitando il governo Berlusconi stesso a rifiutare i loro voti in Parlamento. O ci sbagliamo? La differenza tra quello che fa il Pdl e quello che fa il centrosinistra (e il Psi in questo caso) è che il passaggio è avvenuto senza garantire niente in cambio. Incredibile vero?». Bechini prosegue. «Gli stessi esponenti del Pdl che oggi attaccano Tani su onore e moralità sono gli stessi che presero sicuramente posizione contro il proprio gruppo nazionale che con un voto parlamentare sancì che Ruby era la nipote del presidente egiziano Mubarak. Sono gli stessi che in virtù della loro sbandierata fede cattolica avranno sicuramente condannato i costumi lascivi di B., che da sempre cerca di valorizzare il ruolo della donna (solo se di bell'aspetto e con una certa disponibilità ad intrattenimenti serali di grande eleganza)». Bechini si rivolge a Angeli. «La consigliera Angeli accusa Tani di parlare spesso del proprio lavoro. Succede a chi nella vita ha lavorato per quarant'anni. Ma non era il Pdl che diceva che bisognava portare nei consessi elettivi le proprie esperienze professionali? Quando sarà finita la girandola dei moralizzatori a corrente alternata, ci auguriamo che si torni a parlare di politica in un paese (l'Italia) dove un giovane su tre è senza lavoro. Dove le piccole imprese chiudono strozzate da una pressione fiscale folle e da un accesso al credito ormai impossibile. Dove gli enti locali devono fare i conti con un patto di stabilità che anno dopo anno sta distruggendo le economia locali».
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