Italia
Il caso. Poca informazione sullincidente, si aprono nuove polemiche
Bidoni tossici, troppi ritardi
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Leurocargo Venezia della Grimaldi Rifondazione chiede una rapida indagine della magistratura
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CECINA. Invoca un rapido intervento della magistratura sulla vicenda dei bidoni tossici finiti in mare durante il trasporto dell'eurocargo della Grimaldi. Lo chiede Renzo Belcardi, segretario di Rifondazione comunista di Cecina. Belcari ripercorre i fatti, il trasporto di 40 tonnellate di catalizzatore a base di cobalto e molbdeno. E si chiede: «Il comandante ci dice che informò immediatamente la Capitaneria del Porto di Livorno. Se gli atti ufficiali confermassero la versione, la Capitaneria del Porto di Livorno come mai è stata silente per 11 giorni? Ci sono enti pubblici che considerano la nostra vita ed il bene comune ambientale zero? Perchè la nave non è stata fermata subito e fatto un controllo sulla dinamica dei gravissimi fatti successi e l'esatta ubificazione dei rimorchi, dei fusti e dell'intero carico? La Magistratura è stata allertata celermente dell'accaduto? Chissà se per accelerare le ricerche del carico si possa mettere immediatamente sotto sequestro cautelativo tutti i beni della Società di compagnia Grimaldi, in modo che lo Stato, la Regione possano rivalersi delle eventuali spese per il recupero dei bidoni».
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