Il Tirreno

Angeli (Pdl) va giù duro nei confronti dell’ex collega di banco

«Gli elettori di Tani non sono del Psi»

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 ROSIGNANO. «Tani può aver fatto la campagna elettorale da solo, ma i suoi votanti non sono certo stati di sinistra». Questo uno dei passaggi salienti dell'intervento di Maria Grazia Angeli del Pdl sul passaggio in consiglio comunale di Tani dal Pdl al gruppo misto in quota Ps. «Sull'uscita del consigliere Giordano Tani dal gruppo consiliare Pdl di Rosignano - attacca Angeli - non credo che debba essere fatta una tragedia, anche perché il Pdl rimane il gruppo più grande di minoranza».  Angeli prosegue. «Il consigliere eletto, è infatti libero di uscire dal gruppo. Ma prima di tutto per una ragione etica, e visto che tra i cattolici, come lui dice di essere, l'etica è di primaria importanza, deve aver rispetto dell'elettorato che lo ha votato. Tengo a ribadire, infatti, che anche se i suoi votanti erano parenti o amici non erano certo votanti di sinistra. Il fatto è che i voti del centrodestra sono andati, sin dall'ultimo consiglio comunale, a colmare i vuoti della sinistra, perché Tani, ha votato tutte le delibere e le mozioni della sinistra stessa all'ordine del giorno, mentre il gruppo non era minimamente al corrente della sua decisione e men che mai il capogruppo che non aveva potuto essere presente. Questa la dice lunga sulla correttezza politica di Tani».  E secondo il consigliere del Pdl «è proprio il passaggio dal centrodestra al centrosinistra che fa molto riflettere, perché su un eventuale passaggio al gruppo misto c'era da dire ben poco. Ho letto sul Tirreno che Tani ha lasciato il gruppo, dopo quanto accaduto a livello nazionale, essendo cattolico. Mi domando che cosa dovrebbero fare per Tani, a livello nazionale, Rotondi e Giovannardi, Quagliarello e Lupi, e tanti altri cattolici, nonché Formigoni, presidente di Comunione e liberazione. E come dovrei reagire io stessa, cattolica, nonché gli altri componenti del gruppo Pdl: mai mi potrei permettere di fare un salto simile, dal centrodestra a sinistra, per il rispetto che devo a quei 214 voti che l'elettorato mi ha voluto dare e che ha avuto fiducia in me. Se dovessi per qualche motivo uscire dal gruppo e dal partito, darei senz'altro le dimissioni, come correttezza politica vuole. Solo chi resta attaccato alle poltrone agisce in simile modo. E mi domando ancora il perché, a seguito dell'ultimo articolo di Tani sul giornale, quando dice che non si trovava bene nel gruppo consiliare, dal momento che nel gruppo consiliare non era molto presente. Anzi, molte volte non aveva con sé neanche l'ordine del giorno del consiglio comunale e sia nel gruppo consiliare. E soprattutto in consiglio comunale e nelle commissioni consiliari, dai suoi interventi abbiamo potuto conoscere soltanto le sue esperienze di lavoro e di viaggio, sulle navi, presso la turbogas, alla discarica, mentre sarebbero stati necessari interventi politici sulle scelte dell'amministrazione comunale, per non aggiungere, che già alcune volte non era d'accordo con le indicazioni di voto del gruppo».  Angeli continua nell'analisi. «E per quanto riguarda il programma elettorale, Tani dice che aveva un suo programma. Costui non sa quello che dice, perché esisteva un solo programma, quello del candidato sindaco, a cui tutti quelli della Pdl dovevano attenersi, e se Tani voleva far repubblica per conto suo, allora sin dalle elezioni ha sbagliato a presentarsi nella Pdl, tanto più che era già stato in Forza Italia. Pertanto al consigliere Tani auspichiamo di trovarsi bene con la sinistra che ha prescelto, e che sino a ieri, almeno a parole, ha sempre denigrato ed osteggiato».

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