Sicurezza
Assenteismo e peculato la Commissione disciplinare giudicherà i due dipendenti
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In alto i carabinieri davanti la sede comunale al Castello A destra Edina Regoli e Riccardo Del GhiandaIl Comune attiva la procedura per Regoli e Del Ghianda che nel frattempo sono rientrati al loro posto di lavoro
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ROSIGNANO. Sono rientrati al lavoro Edina Regoli e Riccardo Del Ghianda, i due dipendenti del Comune di Rosignano accusati di assenteismo e peculato e interdetti per un mese dai pubblici uffici su ordinanza della procura di Livorno. Ma loro posizione sarà giudicata anche dallo stesso Comune: è stato attivato, infatti, il procedimento che porterà presto i due - la prima direttrice del Museo archeologico di Palazzo Bombardieri e il secondo dipendente dello stesso museo - davanti alla Commissione disciplinare. Regoli e Del Ghianda sono indagati in concorso per truffa ai danni dello Stato e peculato. L'indagine risale all'estate dello scorso anno e fu innescata da una denuncia anonima. Anzi, due denunce. Una riguardava l'uso dei telefonini, ma non ebbe seguito. L'altra invece riguardava gli automezzi comunali e questa, sempre secondo le accuse, ottenne riscontri. Nello specifico Del Ghianda avrebbe utilizzato a fini personali una Fiat Punto e un Fiat Ducato dell'amministrazione comunale. Regoli a sua volta è accusata di averlo coperto. Entrambi, anche al Tirreno hanno sempre ribadito la loro innocenza, parlando di errori negli indagini. Del Ghianda ha anche chiesto un incontro pubblico col sindaco e il segretario locale del Pd. In parellelo all'indagine della Procura, anche Palazzo civico si è messo in moto per approfondire la vicenda. E il dirigente del settore cultura, Vincenzo Brogi, ha chiesto ufficialmente l'attivazione della procedura che porta appunto al giudizio della Commissione disciplinare. Una decisione, quella di Brogi, presa sulla base delle motivazioni riportate nell'ordinanza firmata dal gip Antonio Pirato e sui colloqui avuti con i due dipendenti. Brogi, ritenendo il caso delicato e superiore alle sue possibilità di intervento (un dirigente, ad esempio, può sospendere un dipendente per un massimo di 10 giorni), ha inviato tutti gli incartamenti alla presidente della commissione, che è la segretaria comunale Maria Castallo. Sarà lei, insieme ad altri due dirigenti comunali (tra questi non ci potrà essere Brogi), che giudicheranno Regoli e Del Ghianda, che in questi giorni saranno ulteriormente sentiti sul caso e che a sua volta potranno produrre memorie e presentarsi con un legale o un sindacalista. Quando la "sentenza"? Forse già nei primi giorni del mese di febbraio.
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