Il Tirreno

Spari in casa, s'indaga sui porto d'armi

La finestra colpita dal proiettile
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La finestra colpita dal proiettile

Ma il colpo potrebbe essere partito da una pistola

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ROSIGNANO. S'indaga sui porto d'armi dei cittadini che abitano nei dintorni del palazzo Grande, lo stabile di via Mascagni su cui la notte di capodanno si sono abbattuti quattro spari: uno ha perforato una finestra di una sala da pranzo al sesto piano sfiorando i commensali. È su questo fronte che si stanno muovendo i carabinieri di Cecina a proposito dell'incredibile episodio che ha visto tra i diretti testimoni Paolo Grossi, ex maresciallo: il "censimento" del possesso di armi in quella zona permetterà ai carabinieri di svolgere poi approfondimenti per arrivare a scoprire chi ha fatto partire quei colpi che potevano avere conseguenze mortali. Secondo la testimonianza di Grossi, e valutando anche la posizione della finestra forata dalla munizione, il colpo sarebbe stato sparato da un'abitazione alla stessa altezza dell'appartamento in questione e dal versante di via Verdi. Valutazioni che possono aiutare a restringono il cerchio.  Inoltre, da una prima analisi dei carabinieri, non è detto che si sia trattato di una carabina, può darsi che l'arma utilizzata sia una pistola. Quello che è certo è che sei persone, riunite per festeggiare l'arrivo del 2012, si sono visti entrare in casa un proiettile. Altre tre colpi, poi, si sono schiantati sul muro del palazzo.

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