Sicurezza
Ambiente e cultura. Cera il Cai allultima escursione organizzata tra Castiglioncello e Castelnuovo
La passeggiata dei Macchiaioli piace anche gli alpini
Alessandra Bernardeschi
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Un momento della passeggiata dei Macchiaioli 3 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONCELLO. La notorietà della "storica passeggiata dei Macchiaioli" ideata da Alberto Lami, appassionato conoscitore della storia castiglioncellese nonché poeta e pittore, ha varcato i confini del territorio per sbarcare nel Valdarno Superiore. È stato il Cai, ossia Club Alpino Italiano, a mostrare interesse per l'iniziativa tant'è che lo stesso organismo ha organizzato, lo scorso 8 dicembre giorno dedicato alla Madonna, un'escursione a Castiglioncello per ripercorrere e conoscere i luoghi tanto amati dai Macchiaioli. «Dopo varie e lunghe telefonate - racconta lo stesso Lami - è stato proprio il Cai del Valdarno Superiore, a volere che la passeggiata fosse quella originale». E così lo scorso 8 dicembre, con il favore espresso dal sindaco Alessandro Franchi, ben cinquanta persone e la dirigenza Cai, si sono ritrovate al castello Pasquini. «La passeggiata - dice Lami - è iniziata proprio dalla Virgola, ossia dallo stesso punto dal quale partivano Diego Martelli ed i suoi amici pittori della macchia, per raggiungere Castelnuovo della Misericordia». Lami ammette che l'ispirazione di organizzare questa passeggiata, gli è venuta dopo aver letto una «bella lettera che Diego Martelli scrisse a Gustavo Uzielli e nella quale lo stesso Martelli raccontava la prima passeggiata, avvenuta il 18 giugno 1863, per andare a trovare gli amici intellettuali a Castelnuovo della Misericordia. Ispirandomi a questa lettera proposi la passeggiata all'allora assessore alla cultura Nicoletta Creatini, prematuramente scomparsa». Ed è così che dal 2003, Alberto Lami durante le sue passeggiate diventa il mecenate di Castiglioncello; perché le sue passeggiate nei viottoli che si aprono attraverso la macchia salmastra di Poggio Pelato, non sono un semplice camminare tra amici ma si trasformano in tuffo nella storia che ha reso famosa la località già nell'800. Passo dopo passo, durante la passeggiata Lami racconta di quando Diego Martelli arrivò per la prima volta a Castiglioncello: «era il quattro agosto del 1861 - dice Lami - ed era accompagnato da Cabianca, Abbati e Tedesco i quali, dopo aver visto la località, dissero che Martelli aveva ereditato un paradiso». Una passeggiata che ripercorre i luoghi che, seppur mutati nel tempo, si ritrovano sulle tele dei pittori della macchia, che riscopre vecchi legami «come quello tra Telemaco Signorini e Giovanni Fattori con Renato Fucini». Foto ed immagini scattate durante il percorso e così «abbiamo raggiunto la Fattoria di castello a Castelnuovo dove l'accoglienza è stata fantastica». Qui il gruppo Cai, che ha sostenuto tutte le spese relative all'iniziativa, ha potuto vedere il documentario su Diego Martelli ed ascoltare le narrazioni di Lami che, tra l'altro, ha recitato una sua poesia scritta in vernacolo dedicata alla passeggiata e un sonetto dell'amato Renato Fucini "Er sogno bello". Dopo una ricca colazione con prodotti tipici locali, i componenti del gruppo Cai guidato dai dirigenti del Club, sono ritornati un autobus a Castiglioncello dove hanno voluto visitare il Centro Diego Martelli per poi partire alle cinque del pomeriggio.
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