Il Tirreno

Pistolesi a testa bassa «Piazza Guerrazzi non è della Confcommercio»

Rino Bucci
Pistolesi a testa bassa «Piazza Guerrazzi non è della Confcommercio»

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 CECINA. Continua il botta e risposta tra Confcommercio e l'Aics dopo l'arrivo in centro dei mercatini dell'ingegno per le feste natalizie. Se in un primo momento entrambe le associazioni avevano promosso le raccolta di firme per avvalorare le loro tesi, ora a tenere banco è l'utilizzo di piazza Guerrazzi. E stavolta a replicare al presidente di Confcommercio, Attilio Camposano, che si era fatto portavoce della «netta contrarietà dei commercianti allo svolgimento di qualsiasi manifestazione commerciale su area pubblica nel periodo prenatalizio», è l'omologo di Aics, Bruno Pistolesi.  «A Bolzano, Milano, Roma, Firenze, Genova e Bologna vengono allestiti mercatini natalizi delle opere dell'ingegno - dice Pistolesi - questi eventi non riguardano solo le grandi città, ma anche le più piccole. E si badi bene non si trovano in luoghi nascosti ma nelle piazze principali. Piazza Guerrazzi, a Cecina, in assoluta controtendenza dovrebbe invece essere un sito interdetto alle mostre mercato delle opere dell'ingegno. Infatti stiamo assistendo a una crociata anti mercatini promossa e sostenuta da gioiellieri, profumerie, baristi e barbieri, con la benedizione di Confcommercio. Questi esercizi commerciali hanno da temere la concorrenza spietata di chi espone presepi, trottole, legni del mare, sculture, intarsi, vetri tiffany. Secondo questi esercenti piazza Guerrazzi è loro e guai a chi la tocca. Soltanto loro, con l'ausilio di Confcommercio, possono dire chi è ospite gradito e cosa ci si può organizzare, come e quando. È una piazza privata, quasi un feudo, a uso e consumo di pochi eletti. Per noi si tratta di una tesi illogica, assurda e pretenziosa che non può e non deve essere accettata dalle istituzioni e dai cittadini. Lo ribadiamo, piazza Guerrazzi è un bene collettivo, di tutti i cittadini, singoli e associati. Ed è un diritto di tutti essere ospiti di piazza Guerrazzi, con le proprie manifestazioni, senza subire veti o prevaricazioni».  Infine l'Aics comunica le modalità di organizzazione dei prossimi eventi. «Intendiamo muoverci con la nostra autonomia nell'ambito delle leggi vigenti - si legge in una nota dell'associazione - e provvederemo a proporre un nostro calendario di iniziative al Comune, disponibili a convenire un calendario articolato e razionale di eventi che tenga conto delle istanze e delle attese di tutti i soggetti interessati. È costume dell'Aics rifuggire dalle polemiche. Da sempre cerchiamo di instaurare rapporti di collaborazione con diversi soggetti istituzionali, preposti al governo del territorio. A testimonianza di quanto affermiamo vogliamo evidenziare che a settembre proponemmo al presidente di Confcommercio di far partecipare i nostri artigiani alla manifestazione "Cecina naturalmente bio". Inutilmente. La Confcommercio preferì far organizzare il mercatino delle opere dell'ingegno unicamente alla propria associazione di riferimento, ritenendoci evidentemente non graditi».  Pistolesi è disposto a un confronto con i vertici di Confcommercio.

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