Il Tirreno

L'IMPEGNO POLITICO

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L'IMPEGNO POLITICO Trasformare la crisi in nuova opportunità  Forse non è stato un anno tutto da buttare; i tempi che stiamo vivendo non sono certo facili e la società come noi la conosciamo è in profonda crisi.  Ma proprio in momenti di incertezza, quando vengono a mancare modelli e orientamenti morali che ritenevamo assoluti e immanenti, occorre un maggiore impegno a difesa di quei principi ideali che comunemente ci appartengono e che riteniamo necessari per il raggiungimento del bene comune; per servire il bene comune, anche se le società, pur nella sua espressione locale come quella nostra cecinese, sono fatte dagli uomini che, spesso condizionati dalla loro fragilità, sbagliano e si allontanano dal retto sentiero.  Dobbiamo trasformare la crisi in una nuova opportunità, occorre un contributo intelligente di tutti, un nuovo entusiasmo, una nuova creatività, da esprimere all'esterno con diverso impegno per questa società che ha bisogno di noi, partecipando anche alla vita pubblica con rinnovato senso civico per evitare che le "istituzioni" possano fare scelte contrarie a quell'etica e quella morale che riteniamo fondamento della nostra appartenenza di cittadini italiani.  Dobbiamo essere capaci di rinnovarsi, all'interno dei singoli schieramenti e come rappresentanti dell'intera comunità nella vita pubblica, per proiettare sul territorio nuove idee e iniziative, che non possono essere intese come mere autocelebrazioni e nulla più.  Se riusciamo a cogliere queste opportunità, l'anno trascorso non è stato da buttare. Francesco Villani (Pdl Cecina) SINDACO E PROMESSE Non serve il cellulare, basta rispettare la parola  Il 6 aprile 2011 è stata presentata in Comune a Castagneto una petizione sottoscritta da 592 cittadini che chiedeva l'istituzione di uno sportello polifunzionale allo scopo di permettere un collegamento diretto tra i cittadini e le aziende consorziate (Asa, Asiu, Tiemme, Casalp, Consorzio di bonifica).  Oggi nel comune di Castagneto esiste soltanto lo sportello dell'Asiu, aperto per tre ore alla settimana.  Per tutti gli altri servizi si è costretti a recarsi a Cecina, Livorno o Venturina.  È facile immaginare il disagio che i residenti di Castagneto devono sopportare, particolarmente gli anziani, anche per avere una semplice risposta su una bolletta, o per una pratica, o per un reclamo.  Non parliamo poi di rivolgersi ai fantomatici numeri verdi delle aziende, perché avere una risposta da questi call-center è più difficile che vincere al super enalotto.  La petizione suddetta chiedeva, altresì, che lo sportello polifunzionale permettesse il collegamento anche con i servizi quali le poste, la telefonia, le ferrovie, dove i problemi non sono certo minori.  Basti pensare alla situazione dell'ufficio postale di Donoratico dove, per ritirare la pensione o pagare un bollettino, occorre mettersi in fila alle prime luci dell'alba.  Occorre ricordare anche che quando presentammo la proposta dello sportello polifunzionale, le aziende si dichiararono disponibili a sostenere la maggior parte dei costi.  Ebbene, nonostante che lo statuto comunale preveda che il sindaco debba rispondere alle petizioni entro 30 giorni, a oggi, dopo quasi otto mesi, ancora non c'è stata nessuna risposta.  A nulla sono valse le sollecitazioni verbali e formali. Anzi, il sindaco Fabio Tinti e la giunta hanno dimezzato le ore dello sportello del movimento consumatori e nei giorni passati la maggioranza in consiglio comunale ha bocciato una mozione (presentata dalla Sinistra per Castagneto) che chiedeva di svolgere un monitoraggio sulla situazione dei servizi locali.  In campagna elettorale il sindaco promise che avrebbe dato il proprio numero di cellulare a tutti i cittadini, per avere un contatto diretto con ognuno di noi.  Adesso basterebbe che rispettasse le regole che lui stesso ha scritto e che ha approvato in consiglio comunale. Sinistra per Castagneto PROGETTO EOLICO Il referendum è un diritto di tutti i cittadini  Si avvicinano le posizioni tra maggioranza e opposizione sull'ipotesi di sottoporre a referendum il progetto eolico di Riparbella.  Nell'ultimo consiglio comunale la maggioranza ha bocciato la proposta di regolamento dell'opposizione in merito allo svolgimento dei referendum, abrogativi e propositivi, previsti dallo statuto comunale, ma nella dichiarazione di voto il capogruppo Pd Giorgio Gremigni, ha dichiarato che la maggioranza è comunque favorevole al referendum quale esercizio di democrazia diretta benché sia necessario modificare i quorum previsti dallo Statuto.  La contraddizione della maggioranza affiora ogni giorno di più. L'impegno di una consultazione popolare, presente nel programma elettorale di tre anni fa, è stato completamente disatteso ignorando anche le trecento firme raccolte l'anno scorso e oggi dichiarano di essere favorevoli al referendum ma contestano lo statuto comunale, evidente che siamo di fronte a una strategia puerile per prendere tempo e non concedere ai cittadini il sacrosanto diritto di esprimersi, oggi sull'eolico, domani su qualche cosa d'altro.  Nei vicini comuni si fanno referendum anche solo per il colore delle panchine.  L'articolo 38 dello statuto comunale di Riparbella prevede espressamente quale diritto dei cittadini il referendum abrogativo per gli atti comunali e finché è in vigore va applicato, anche se non piace ai consiglieri di maggioranza.  Si dichiarano di centrosinistra ma sembrano voler applicare le leggi solo come e quando gli fa comodo. La maggioranza in aula ha fatto propria la confusa posizione espressa dalla strana coppia del consigliere Romina Giovannini, tra i consiglieri di maggioranza con la più alta assenza ai consigli comunali, e di Claudio Giusti, le cui dichiarazioni sono più che rare.  Nel frattempo tutto il paese sta aspettando da oltre tre anni di sapere con certezza quali saranno i vantaggi di questo mega parco eolico costruito sui crinali della Val di Cecina che per ora serve alla Agsm di Verona, nuovo socio al 60%, per compensare l'inquinamento prodotto dall'inceneritore che vogliono costruire e contro cui si batte il Partito democratico che mentre a Verona fa le barricate, qui si piega ai voleri degli speculatori. Ogni giorno siamo stimolati dai cittadini a fare il referendum e la dichiarazione, compatta e unanime, fatta dalla maggioranza sull'importanza del referendum quale diritto dei cittadini fa capire quanto il problema sia bipartisan.  Il diritto dei cittadini di esprimersi su questioni comuni è la base della democrazia e non deve avere colore partitico, figurarsi per noi che siamo una lista civica. Emilio Mancini Alessandro Lucibello P. (Insieme per cambiare Riparbella)

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