Sicurezza
Trenta centesimi in più per Livorno
Mario Moscadelli
A12, ecco gli effetti dell'aumento del pedaggio sulle tratte gettonate
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ROSIGNANO. Trenta centesimi in più per andare a Livorno attraverso la strada più comoda e più veloce. Ma anche sempre più cara. È l'autostrada A12, in concessione alla Sat, che ha ricevuto il via libera da parte dei ministeri dei Trasporti e dell'Economia all'aumento del pedaggio. L'ennesimo aumento, deliberato sulla base dell'istruttoria fornita da Anas, che va incidere sulle tasche degli automobilisti, ma probabilmente anche sulle loro abitutidini nella scelta della strada da percorrere. Gli effetti dell'aumento. Lo scorso anno fu del 4,08%. Quest'anno addirittura del 4,82%. Stiamo parlando dell'adeguamento del pedaggio dell'A12, che ha riflessi sempre più pesanti nel costo del ticket autostradale. Nell'articolo pubblicato sul Tirreno del 31 dicembre ci siamo limitati a comunicare il rincaro della tratta Rosignano-Collesalvetti: da 3,70 a 3,90 euro. Dunque, 20 centesimi in più. Questo per le auto e per le moto. E pensare che nel 2009, appena 3 anni fa, percorrere questa tratta costava 3,30 euro. Lo stesso aumento riguarda, ad esempio, i mezzi pesanti a tre assi, i comuni camion per intendersi: per questa categoria, dal primo gennaio, il pedaggio è pari a 5,50 euro contro i precedenti 5,30. Ma più si allungano i chilometri da fare e più si alza il prezzo. Prendiamo un'altra tratta molto gettonata dai cittadini della Bassa Val di Cecina: la Rosignano-Livorno. Qui, rispetto al 1 gennaio 2010, l'adeguamento è addirittura di 30 centesimi. Il pedaggio, infatti, è passato da 4,80 a 5,10 euro. Cresce addirittura di 40 centesimi per i camion. Una batosta, senza dubbio. Basta fare dei rapidi calcoli per capire che l'A12 sta diventando sempre più un lusso. Chi può permettersi, nel caso di Livorno, di spendere ogni giorno 10 euro di autostrada? Un pendolare che la usa per 6 giorni alla settimana, magari per lavoro, dal primo gennaio spende oltre 3mila euro l'anno in pedaggio. Tanta roba. Anche per raggiungere il casello Pisa Centro servono 30 centesimi in più rispetto al gennaio 2010. Va ancora peggio a chi, pensiamo ai giovani, vorranno raggiungere la Versilia. Sia per l'uscita Viareggio che Versilia il rincaro dai caselli di Rosignano è di 40 centesimi. Gli effetti sul traffico. Insomma, ritocchi pesanti per gli automobilisti, già martoriati nel mese di dicembre dalle brutte sorprese alle pompe di benzina. Ma sul traffico locale questo 4,82% in più che effetti può avere? Dati Sat alla mano, si nota come al costante aumento di pedaggio corrisponda un calo del traffico leggero sull'A12. Dove finiscono queste auto? Su due arterie principalmente: la vecchia Aurelia e soprattutto la 206. Prendiamo l'Emilia come alternativa all'autostrada e paragoniamo li due percorsi. I chilometri, da Collesalvetti a Vada, sono quasi gli stessi: qualcosa in più per al 206, ma poca roba. La differenza sta nei tempi di percorrenza, ma anche nella sicurezza. Per tempi, sull'A12 sono sempre gli stessi (18' a 90 chilometri orari), a parte alcuni weekend nel periodo estivo. Sulla 206 dipende dalle fasce della giornata: mattina e pomeriggio per coprire quei 30 chilometri e spiccioli servono almeno 30 minuti. La sera si può fare anche in poco più di 20. Facile intuire che con un po' di pazienza e attenzione in più, molti oggi preferiscono la trasandata Emilia alle due corsie ben asfaltate dell'autostrada. Una situazione, tra l'altro, che sembra interessare poco alla Sat. Perché? Gli introiti dal pedaggio crescono di anno in anno: il 2010, ad esempio, si è chiuso con un +5% rispetto all'anno precedente. Dunque, a fronte di meno veicoli crescono i guadagni. Questo grazie all'aumento del pedaggio, che lo ricordiamo si compone essenzialmente di tre voci: inflazione, investimenti e anche manutenzione dell'esistente.
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