Il dolore
Persone. «Ormai i margini di profitto sono sempre più ristretti ed è il caso di dare spazio ai giovani»
L'ultimo pieno per Clide e Filippo
Alessandro Bientinesi
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Clide Landi e il marito Filippo al distributore di Marina Dopo mezzo secolo la famiglia Landi lascia il distributore di Marina
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CECINA. In viaggio di nozze, Clide e Filippo andarono in Sicilia con una Fiat 500. Per fare un pieno, negli anni Sessanta, non si spendevano più di tremila lire. Inutile dire che oggi, con il corrispettivo in euro, non si mette neppure un litro di benzina. Un altro mondo, nel quale il prezzo del petrolio è lievitato arricchendo grandi multinazionali, sempre meno i gestori delle stazioni di rifornimento. Sarà anche per questo ma dopo mezzo secolo la famiglia Landi lascia il distributore di Marina di Cecina. «Per noi l'ultimo pieno c'è stato sabato scorso, proprio l'ultimo giorno del 2011 - spiega Clide Landi, che a inizio anni Novanta ha ereditato dal padre Valdo l'attività - I motivi di questa decisione? Sono tanti, c'è il bisogno di riposarsi, di stare più con la famiglia (le figlie Federica e Francesca in primis, ndr) e anche il fatto che, così come lo abbiamo svolto noi finora, i margini di profitto sono sempre più ristretti per i gestori. E poi è giusto così, bisogna anche dare spazio ai più giovani». Il distributore di Marina di Cecina viene costruito a fine anni Cinquanta, passa da almeno tre diversi gestori prima che Valdo Landi, originario di Pomarance e sposato con Brigida Balasso, decida di rilevare nel novembre del '61 l'attività. Resterà al distributore per quasi trent'anni prima di lasciare alla figlia Clide. «Anche se io fin da quando avevo dodici anni andavo a dare una mano - spiega - poi mi piaceva il lavoro perché si conoscevano tante persone, anche turisti tedeschi che ancora oggi tornano a trovarci e, con l'aiuto anche di mio marito Filippo Zummo che è sempre venuto a farmi compagnia qui al distributore, siamo riusciti a costruirci una vita intorno a questo lavoro». Prima Aral fino al '70, poi la pompa di benzina passa alla Mobil per altri vent'anni fino all'arrivo della Q8. Il distributore resterà aperto, ma dopo cinquant'anni esatti (e milioni di litri di carburante distribuiti) la famiglia Landi appende la pompa di benzina al chiodo. «Vogliamo ringraziare tutti i clienti che in tutto questo tempo hanno continuato a venire da noi - spiegano Clide e Filippo - speriamo che la prossima gestione possa durare quanto la nostra».
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