Sicurezza
Bidoni tossici in mare, indagato il comandante del cargo
Il reato ipotizzato è violazione delle norme di carico e trasporto di rifiuti speciali. Avrebbe causato danni ambientali per aver causato la dispersione in mano di sostanze inquinanti. Proseguono le ricerche dei fusti
Anche la magistratura vuole vederci chiaro. Il viceprocuratore Luca Masini ha aperto un'inchiesta sul caso dei bidoni tossici finiti in mare. Il comandante della nave è stato iscritto nel registro degli indagati per violazione delle norme che regolano il carico e il trasporto di rifiuti speciali. E' accusato di danni ambientali, per aver colposamente causato la dispersione in mare di sostanze inquinanti: quasi duecento bidoni pieni di catalizzatori Co/Mo, cioè a base di monossido di cobalto e molibdeno. All'armatore (Grimaldi lines), come abbiamo già scritto, è stato invece ordinato di recuperare quei fusti. Prima però c'è da trovarli. Ieri mattina gli elicotteri della Marina e dei vigili del fuoco hanno sorvolato di nuovo la zona dove il 17 dicembre l'eurocargo Venezia ha perso due semirimorchi con i bidoni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
