Il Tirreno

Caso De Filippo. Il Comune promette biglietteria e autonomia energetica per i locali

«Non stiamo con le mani in mano»

«Non stiamo con le mani in mano»

Agibilità del teatro, Benedetti e Garigali rispondono al comitato

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CECINA. Una mobilitazione di protesta fuori dal teatro in occasione dello spettacolo di Angela Finocchiaro. Una recita scolastica sospesa e infine una manifestazione. Non c'è pace per il Comune che ha iniziato il lento lavoro di sistemazione del teatro la scorsa primavera, aprendo un'uscita di sicurezza supplementare che ha garantito l'agibilità per 300 posti. L'aspetto del teatro è scoraggiante, con l'ingresso transennato e il percorso dalla biglietteria esterna all'entrata. La porta sembra dunque diventata una metafora della recente protesta che i cittadini e il Comitato De Filippo guidato da Artimbanco hanno messo in atto nelle ultime settimane. «Prima un coro, poi la recita delle "Galilei" interrotta per le troppe presenze in sala mentre si doveva organizzare una turnazione, poi anche la mobilitazione flash degli studenti: questo clima di agitazione intorno al De Filippo ci ha sorpreso e rattristato» dicono il sindaco Stefano Benedetti e l'assessore alla cultura Antonio Garigali. «Ci sorprende l'evidente protesta, specie da parte del Comitato per il De Filippo - spiegano - perché l'Amministrazione ha una sensibilità per il teatro tale che la scuola comunale riceve annualmente una sovvenzione di 27.000 euro. La scuola non è affatto scontata e neppure una pratica così diffusa tra i comuni. Inoltre con il Comitato abbiamo avvitato un percorso che prevede di realizzare la biglietteria e il bar appena avremo risorse in bilancio, l'autonomia energetica sarà attuata mediante l'apposizione di pannelli solari - il bando con Ealp uscirà entro primavera - e prevediamo una gestione che permetta di rendere il teatro più fruibile durante l'anno». Tutte richieste avanzate da tempo e condivise ma che richiedono procedure complesse e il reperimento di fondi già risicati. «Condividiamo la ragioni del Comitato e siamo disponibili al dialogo, ci sta bene pure essere sensibilizzati dalle manifestazioni per fare meglio - concludono - ma vogliamo ribadire che l'impegno del Comune per il teatro è stato preso e che certe forme di pressione non funzionano». Il Comitato e Artimbanco in primis sono avvertiti. F.L.

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