Sicurezza
Ancora nessun avvistamento dei fusti contenenti sostanze tossiche caduti da un cargo il 17
Sono 224 i bidoni dispersi in mare
Alessandro De Gregorio
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Il contrammiraglio Ilarione DellAnna Ieri vertice in prefettura, diffidata la Grimaldi lines per il recupero
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CECINA. «Nessun allarme particolare»: la prefettura titola così un comunicato stampa inviato alle 19. Poi però conferma quanto scritto dal "Tirreno": il contenuto di quei sacchi è «pericoloso» e potrebbe causare danni alle persone. Ieri, a distanza di 13 giorni dall'inabissamento di due semirimorchi carichi di bidoni contenenti sostanze tossiche, il silenzio è stato rotto. In mattinata a Livorno, durante una conferenza stampa in capitaneria, il contrammiraglio Ilarione Dell'Anna ha indicato il numero esatto dei fusti dispersi: 224. Ognuno contiene 200 chili di sostanze solide inorganiche autoriscaldanti: catalizzatori CoMo, sigla che indica monossido di cobalto e molibdeno. Materiale che, al contatto con l'aria, può infiammarsi sprigionando polveri e gas nocivi. In fondo al mare ci sono 45 tonnellate di questa roba. O anche in superficie, se sono saltati i tappi dei bidoni. Nessun allarme particolare, scrive poi la prefettura che però si raccomanda di non toccare questi sacchi e invita chiunque li dovesse avvistare (su una spiaggia o in qualche rete da pesca) di telefonare immediatamente al 115 (vigili del fuoco) o al 1530 (guardia costiera). Del resto la capitaneria il 27 aveva diramato la segnalazione alle guardie costiere che, l'indomani, l'avevano girata ai sindaci di Cecina, Bibbona e Rosignano oltre che al Circolo nautico Foce Cecina. E in quella segnalazione c'erano precise precauzioni da adottare. I semirimorchi con i bidoni, a bordo dell'eurocargo Venezia, erano finiti in mare al largo dell'isola di Gorgona nella notte o all'alba del 17 dicembre durante una violenta libecciata. A quanto pare nessuno dell'equipaggio se ne era accorto prima delle 7,30, all'arrivo nel porto di Genova. Il ro-ro era salpato da Catania. L'ultima ispezione al carico era avvenuta alle 4. Il punto esatto dell'inabissamento ancora non si conosce: si parla genericamente di 20 miglia dalla costa, a sud di Gorgona. Le ricognizioni con elicotteri e motovedette non hanno dato esito. Ieri intanto il prefetto Domenico Mannino ha coordinato un vertice al quale hanno partecipato l'assessore regionale Daniela Scaramuccia, quello provinciale Nicola Nista), capitaneria, Arpat, Ispra, istituto zooprofilattico di Pisa, vigili del fuoco e Asl. «Al momento - si legge nella nota - non si può escludere che nei prossimi giorni, sulle spiagge o comunque sui litorali, possano affiorare dal mare bidoni di colore blu o sacchetti di plastica di colore nero. Poiché i prodotti inabissatisi potrebbero in particolari condizioni provocare danno alle persone, e al fine soprattutto di consentire ricerche e monitoraggi più mirati, è necessario che chiunque avvisti tali oggetti chiami immediatamente i vigili del fuoco (115) o la guardia costiera (1530), evitandone il diretto contatto». Quanto alla Grimaldi lines, la compagnia proprietaria del cargo è stata diffidata a individuare, recuperare ed eliminare il prodotto caduto dalla nave. Compagnia dalla quale anche noi attendiamo una risposta. Del resto è Capodanno, bellezza...
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