La manifestazione
Indagato per tentato omicidio
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I carabinieri nellabitazione dove è avvenuta la lite Il marito, durante l'interrogatorio, confessa di avere spinto la donna
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ROSIGNANO. È indagato per tentato omicidio Giuseppe Pappalardo, il muratore di 32 anni che nel pomeriggio di giovedì ha litigato con la moglie Viviana, ancora in coma all'ospedale di Livorno. Durante l'interrogatorio della notte scorsa, il giovane avrebbe confessato di avere spinto la giovane, che nel cadere all'indietro ha sbattuto la testa, provocandosi gravi lesioni e perdendo i sensi. L'episodio è avvenuto nella casa a Caletta, davanti al figlio piccolo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la lite è scoppiata tra le 15 e le 16. L'episodio. La donna, 30 anni originaria di Niscemi, nel primo pomeriggio di ieri era andata a casa per riprendersi alcune sue cose personali. Da quanto appreso dai militari, era da circa un mese che non ci metteva piede, visto che i rapporti col merito erano piuttosto deteriorati a causa di ripetute liti. Ieri c'è tornata insieme al figlioletto. Mentre stava raccogliendo la sua roba, è entrato in casa anche il marito. Tra i due è nato un diverbio, che presto è degenerato. Come avrebbe ammesso lo stesso uomo durante l'interrogatorio (concluso alle 3 di notte) davanti ai carabinieri e al pubblico ministero Massimo Mannucci, il muratore ad un certo punto ha spinto la donna, che è caduta all'indietro sbattendo la testa. Probabilmente contro qualche spigolo. L'uomo poi ha preso in braccio il figlio, è uscito e mentre lo accompagnava dalla nonna ha avvertito il 118, raccontando però di una donna caduta in casa. Telefonata dai toni e dai contenuti pochi chiari, che è stata acquisita dai carabinieri. È stato l'equipaggio della Pubblica assistenza di Rosignano, una volta sul posto, a rendersi conto della gravità della situazione e a chiamare i carabinieri di Castiglioncello e un'ambulanza medicalizzata (in conseguenza alla chiamata, infatti, sul posto era stata spedita un'ambulanza senza medico). Successivamente è arrivato anche il nucleo investigativo dei carabinieri. La donna si trova ancora in rianimazione: le sue condizioni sono stazionarie. I motivi. Sposati nel 2006, da quanto si apprende il loro rapporto da un mese si era di fatto spezzato. I carabinieri hanno ascoltato alcuni parenti, che hanno raccontato che la donna da alcuni mesi era vittima dell'atteggiamento aggressivo del marito, ma che non ha mai trovato il coraggio di denunciarlo. Comunque, i due da circa un mese vivevano separati: lei a casa delle madre e lui nell'abitazione di Caletta, messa sotto sequestro dai carabinieri, che stanno proseguendo nelle indagini.
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