La manifestazione
A12, stangata di capodanno
La tratta Rosignano-Collesalvetti sale da 3,70 a 3,90
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ROSIGNANO. Ora diventa davvero insostenibile viaggiare ogni giorno sull'autostrada A12. Il governo, sulla base dell'istruttoria condotta dall'Anas, ieri ha dato il via libera all'ennesimo aumento del pedaggio sulla rete autostradale. Che per la "nostra" A12 significa un rialzo di quasi il 5%. Una vera stangata, considerato che l'aumento medio è del 3,1%. Ci sono tratte autostradali, tuttavia, il cui ritocco è pari al 14%. Ma è una magra consolazione per un sistema come il nostro dove il trasporto su gomma domina ancora. Tratta a peso d'oro. Passiamo subito alla cifre, prima di spiegare i motivi che hanno portato a questo nuovo aumento di capodanno: ormai, infatti, la maggiorazione del pedaggio dal primo gennaio è diventato un classico. Un classico che pesa tantissimo sulle tasche degli automobilisti, già alle prese con i continui recenti aumenti dei costi della benzina. Dalla mezzanotte del primo gennaio 2012, per effetto dell'incremento della tariffa pari al 4,82%, la tratta Rosignano-Collesalvetti - per auto e moto - passerà da 3,70 a 3,90 euro. Tutto questo per percorrere i 31 chilometri utili al calcolo del pedaggio, come riporta il sito di Autostrade per l'Italia. Insomma, la sensazione è adesso che prendere l'autostrada per raggiungere Collesalvetti, ma anche Livorno, rischia di diventare un lusso. Un pendolare, infatti, che vuole utilizzare l'A12 ogni giorno dovrà sborsare circa 50 euro alla settimana (se la prende 6 giorni sono 46,8, 7 giorni si va a 54,6). Che vuole dire 230 euro mensili, oltre 2800 euro l'anno. Per molti diventerà una spesa insostenibile. Non c'è dubbio. Gli effetti? Tutti sulla sr 206, consapevoli che serve tanta pazienza, visto che non è facile sorpassare camion ma talvolta anche trattori. Peggio ancora sarà dal prossimo maggio quando a pagamento scatterà anche la mini-tratta Rosignano-Palazzi. E le nuove tariffe per i mezzi pesanti? Eccole: veicoli classe B (2 assi) da 3,80 a 4 euro, veicoli classe 3 (3 assi) da 5,30 a 5,50 euro, veicoli classe 4 (4 assi) da 8,10 a 8,50, veicoli classe 5 (5 assi) da 9,40 a 9,80. Morale: sempre più camion e tir sull'Emilia, strada vecchia e mantenuta dalle Province di Pisa e Livorno con sforzi minimi considerata la mole di traffico. Le spiegazioni. Per quello che possono contare, Sat comunicando l'adeguamento tariffario in vigore da domani, spiega il perché di quel 4,82% in più. «1,50% è il valore del tasso di inflazione programmata per il 2012, 3,38% è il valore per la remunerazione dei nuovi investimenti. -0,6% il valore del fattore qualità». Tradotto, l'aumento è composto essenzialmente da due voci: l'inflazione programmata e gli investimenti della società concessionaria. E allora si capisce bene che nel caso di Sat ad incidere su questo aumento è l'investimento per la costruzione della Tirrenica. Il procedimento funziona così: ogni concessionario di rete autostradale, entro settembre, deve formulare ad Anas la sua proposta annuale di adeguamento delle tariffe sulla base del Piano economico finanziario. Da precisare che ogni concessionario ha una specifica convenzione con Anas. Quest'ultima, dunque, riceve le proposte, le istruisce e compie una prima verifica tra gli investimenti annunciati e quelli portati a termine. La verifica viene inviata dall'Anas ai ministeri delle Infrastrutture e dell'Economia, che attivano una procedura interne che conduce a quel decreto interministeriale approvato ieri. Questo, in sintesi, il meccanismo che conduce agli aumenti al casello, in cui vanno ad incidere anche gli arrodontamenti per eccesso o per difetto ai 10 centesimi nel calcolo finale del pedaggio.
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