Il Tirreno

Lite in famiglia, moglie in coma

Mario Moscadelli
La macchina dei carabinieri a Rosignano
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La macchina dei carabinieri a Rosignano

L'episodio davanti al figlio piccolo. Telefonata da chiarire

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 ROSIGNANO. Una giovane di 30 anni è finita in coma dopo una lite col marito. La donna è stata trovata stesa a terra, in casa, a Rosignano, con una chiazza di sangue vicino alla testa. Tutto sarebbe successo davanti al figlio piccolo.  La chiamata al 118 è delle 17,30 circa, ma l'episodio sarebbe successo tra le 16 e le 17 di ieri.  Secondo una prima ricostruzione dei fatti, tra il marito - 32 anni originario della Sicilia - e la moglie - 30 anni anche lei nata sull'isola - è iniziato un diverbio, quando in casa c'era anche loro figlio. Ma probabilmente non ci si è limitati soltanto alle parole, vista la scena che si è ritrovata davanti l'equipaggio della Pubblica assitenza di Rosignano intervenuta sul posto una volta messo piede nell'abitazione.  A chiamare i soccorsi sarebbe stato lo stesso uomo, dopo avere preso in collo il suo bambino per accompagnarlo dalla nonna. Una telefonata, da quanto si apprende, poco chiara nella descrizione delle condizioni di salute della donna: la Pubblica assistenza, infatti, in un primo momento è stata allertata per una caduta in casa. Inoltre, dal tono di voce che l'uomo avrebbe utilizzato nella chiamata al 118, gli operatori hanno avuto qualche sospetto sulla veridicità della richiesta di soccorso.  L'ambulanza, senza medico a bordo dato che appunto non sembrava una situazione allarmante, ha comunque raggiunto l'abitazione segnalata. Ma appena aperta la porta, i volontari si sono subito accorti di non essere davanti ad una banale caduta, ma a qualcosa di molto più grave. La giovane, infatti, è stata trovata a terra, priva di sensi, e con una chiazza di sangue vicino alla testa. La casa, inoltre, era stata messa a soqquadro, con tracce di sangue anche da altre parti.  Così è stato subito richiesto l'intervento di una medicalizzata, che ha caricato la donna e l'ha trasportata all'ospedale di Livorno. La giovane - per i gravi traumi riportati alla testa - si trova nel reparto di rianimazione, sotto lo stretto controllo dei medici. Anche l'uomo, in stato di choc, si è fatto accompagnare all'ospedale di Cecina. I carabinieri hanno acquisito la telefonata con cui è stato richiesto l'intervento.  Ma cosa è successo tra i coniugi? La dinamica è in via di ricostruzione: al momento non sono emersi oggetti. Nel senso che la donna non sarebbe stata colpita alla testa da qualcosa. Che sia caduta dopo una spinta? È una delle possibilità, come che la ragazza sia scivolata e abbia picchiato la testa in qualche spigolo.  Maggiore chiarezza su quanto accaduto all'interno delle mura domestica potrà farla il marito, interrogato nella notte dai carabinieri della compagnia di Cecina.  

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