Sicurezza
Armunia, via libera alla fondazione
Alessandra Bernardeschi
Sì del consiglio comunale. Il direttore artistico scelto con una gara pubblica
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ROSIGNANO. L'associazione Armunia è stata trasformata in "Fondazione Armunia Castello Pasquini". La fondazione svolgerà la propria attività fino al 2036. La decisione è stata presa ieri in consiglio comunale. «Un modo - dice il sindaco Alessandro Franchi presidente di Armunia - per dare stabilità a questo progetto culturale in essere da quindici anni». Fondatore promotore del nuovo soggetto è il Comune di Rosignano, ma alla fondazione potranno partecipare anche privati o altri enti italiani ed esteri che condividano le finalità e contribuiscano alla vita della fondazione. Tra le novità quella della nomina del direttore artistico che, come recita lo statuto, sarà scelto attraverso una selezione pubblica tra persone estranee in base a requisiti di alta qualificazione di capacità gestionali e comprovata esperienza nell'ambito delle attività culturali, teatrali ed artistiche. Una nuova veste giuridica che permetterà di promuovere forme ed espressioni della cultura e dell'arte ma anche di ampliare le proprie aree di intervento: organizzare, promuovere e finanziare attività di studio e programmi di ricerca anche con le Università; organizzare anche per conto terzi, manifestazioni espositive, spettacoli culturali, teatrali, musicali e sportivi. La nuova Armunia si occuperà anche di manifestazioni ed incontri nel settore della letteratura, della musica, delle arti visive, della cinematografia, dello spettacolo anche attraverso la gestione di sale cinematografiche, spazi teatrali e multimediali. Ma potrà anche svolgere consulenze per attività collegate alla promozione del turismo, dei prodotti locali, svolgere attività commerciali e di merchandising inerenti ai servizi aggiunti di musei e istituzioni culturali, collaborare con enti pubblici o soggetti privati attraverso accordi e convenzioni. «Una Armunia tuttofare - commenta Francescoalberto De Bari del Cambio - ma il problema maggiore rimane il riequilibrio tra le risorse investite e il risultati raggiunti. Armunia è nata su presupposti diversi e con la partecipazione dei Comuni dell'area vasta. C'è bisogno di chiarezza sulla sua missione culturale». «Non tutto è ancora chiaro - dice Giacomo Luppichini della Federazione di Sinistra - prendiamo atto del fallimento di Armunia e andiamo avanti con la fondazione. Ci siamo battuti per la norma sulla nomina del direttore artistico». Di chiarezza sul progetto parla anche Angela Porciani di Rosignano Democratica: «il problema non è lo statuto, ma il fatto che non conosciamo nel dettaglio il progetto culturale di Armunia. Progetto che deve essere studiato e condiviso». Critica anche Maria Grazia Angeli del Pdl: «Non ravviso mutamenti da associazione a fondazione tali da farci cambiare idea su Armunia, che per noi rimane un carrozzone che spilla dalle casse comunali 630mila euro di quota associativa pur non vedendo risultati degli di nota per la comunità». Per quanto riguarda i fondi Franchi dice: «La quota associativa di 600mila euro comprende anche il costo del personale, la gestione della struttura e tutte le iniziative. Spetterà solo al consiglio comunale decidere o meno se aumentare la cifra da destinare alla fondazione». La delibera ha avuto il parere favorevole del Pd e della Sinistra (assente Lancioni dell'Idv). Astenuti Il Cambio, Rds, contrari Pdl.
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