Finanza
Ma la conferenza provinciale dà il parere positivo richiesto dalla Regione per la conferma
Calamai, il no dei sindaci
Maria Meini
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Da destra i sindaci Franchi, Benedetti, Tinti e Marini Dalla Bassa Val di Cecina niente gradimento
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ROSIGNANO. Lo strappo della Bassa Val di Cecina arriva al fotofinish. Martedì pomeriggio era convocata a Livorno la riunione della Conferenza provinciale dei sindaci: all'ordine del giorno il gradimento verso la direttrice generale dell'Asl 6 Monica Calamai. Una prassi seguita dalla Regione per il rinnovo dell'incarico in scadenza il 31 dicembre. Fra pochi giorni. Si tratta di un parere consultivo, ma politicamente rilevante. Anche se già da settimane si parla di un'ipotesi di conferma da parte della Regione. Che prorogherebbe il mandato a Calamai di altri tre anni. In mattinata i dieci sindaci della Bassa Val di Cecina si sono riuniti ed hanno concordato un documento nel quale sospendono il giudizio. In pratica non danno il loro gradimento. Il documento è stato inviato alla Conferenza provinciale presieduta dal sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, alla quale i primi cittadini della Val di Cecina non hanno preso parte. Lo strappo è reso ancora più evidente dall'esito finale della conferenza provinciale, che ha confermato il gradimento. Dando un giudizio complessivo, formato dai pareri delle singole zone: gradimento assoluto da parte dell'Elba e della Val di Cornia - ricapitola il presidente provinciale Cosimi -, sospensione del giudizio da parte della Bassa Val di Cecina; parere positivo con alcune preoccupazioni da parte dell'area livornese (Livorno e Collesalvetti). «Abbiamo allegato i pareri delle quattro zone in cui è suddivisa l'Asl 6 - commenta il sindaco Cosimi -: complessivamente un parere positivo, ma con alcune differenze. Anselmi per Piombino e Segnini per l'Elba hanno dato parere positivo in assoluto, la Val di Cecina un giudizio di sospensione, "non potendo esprimere un parere favorevole" hanno specificato i dieci sindaci. Per l'area livornese abbiamo sottolineato alcuni impegni che l'Asl ha preso. E non a caso abbiamo riconvocato l'assemblea provinciale a fine gennaio per una verifica della situazione». Ad ora resta il no della Bassa Val di Cecina. Alessandro Franchi, sindaco di Rosignano, è il coordinatore della locale Conferenza dei sindaci. «La nostra posizione - spiega - è di sospensione. Abbiamo ritenuto che ci sono troppe questioni aperte, sia per l'ospedale che per la gestione del territorio, per poter dare un gradimento. L'Asl ha preso degli impegni verso la Bassa Val di Cecina, verso l'ospedale ma anche nella gestione sanitaria e dei servizi territoriali. Alcuni sono stati rispettati, altri aspettano una risposta. La nostra non è una chiusura verso la direttrice Calamai; abbiamo voluto rimarcare le nostre richieste, che sono le stessse che già abbiamo espresso alcuni mesi fa, tutti insieme come sindaci della zona».
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