Il Tirreno

RAZZISMO/1

Sandro Betti   (Cecina)

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RAZZISMO/1 Questi sono i frutti di una campagna di odio  Il Psi della Bassa Val di Cecina presenterà un ordine del giorno per esprimere la solidarietà del consiglio comunale di Cecina alla comunità senegalese, colpita dai tragici fatti del 13 dicembre scorso a Firenze quando uno squilibrato appartenente a gruppi di estrema destra ha ucciso due senegalesi e ne ha feriti altri tre, prima di togliersi la vita. Un episodio che non può essere sbrigativamente derubricato all'isolato gesto di un folle, ma che è invece il frutto avvelenato di una campagna di odio verso gli immigrati che da almeno dieci anni alcuni gruppi stanno portando avanti. Un segnale inquietante che dimostra come le politiche portate avanti fino a oggi a livello nazionale, anziché affrontare in maniera seria la questione di una normativa che coniughi integrazione e sicurezza, affrontano il tema immigrazione a colpi di slogan, di luoghi comuni, considerando gli immigrati quali facili capri espiatori per ogni situazione di illegalità. L'episodio di Firenze deve diventare un momento importante per tutti, a partire dalle forze politiche che troppo spesso hanno utilizzato il tema immigrazione come uno spot elettorale. La situazione dell'immigrazione oggi in Italia è la dimostrazione del fallimento della legge Bossi-Fini che da dieci anni tenta di regolare questo fenomeno con risultati miserrimi sia sulla lotta alla clandestinità che sull'integrazione degli immigrati. Il Psi chiede che si superi la legge Bossi Fini con una nuova disciplina organica della materia; che non si continui ad affrontare il tema dell'immigrazione solo come un problema di sicurezza, ma lo si riconosca come un'opportunità per lo sviluppo del paese e lo si consideri alla stregua di altri fenomeni storici e sociali; che si stabiliscano nuove regole per l'acquisizione della cittadinanza italiana, partendo dal concetto che chi nasce in Italia deve essere riconosciuto come cittadino italiano anche se nato da stranieri (superare cioè lo ius sanguinis a favore dello ius soli); che si permetta agli immigrati in possesso di un regolare permesso di soggiorno, di votare alle elezioni amministrative. Con azioni concrete si può garantire un miglior livello di integrazione e quindi di sicurezza. Con buona pace dei cattivi maestri e di quanti utilizzano l'immigrazione solo come uno spot elettoralistico. Psi Bassa Val di Cecina RAZZISMO/2 I valori della Costituzione non vanno più di moda  Pogrom a Torino, strage di immigrati a Firenze. Sembra di essere in uno di quei telefilm americani di pessimo gusto, dove la gente vuole farsi giustizia da sé, anche se sbaglia bersaglio.  Ma cosa siamo diventati? E' questa la civilissima Italia, culla di cultura, maestra di civiltà? Dobbiamo solo vergognarci. E non tiriamo fuori la solita scusa di un pazzo, un folle solitario che improvvisamente gioca a fare il "giustiziere della notte".  Questo è il frutto di un clima e di una cultura che negli ultimi venti anni ha avvelenato la nostra vita di cittadini: il culto del leader, dei soldi, comunque li si sia fatti, ammirazione e spesso difesa a oltranza di faccendieri che han fatto solo i loro interessi e inquinato la nostra economia rendendoci più poveri e, alla fine, facendoci pagare il conto.  A niente sono servite le innumerevoli manifestazioni democratiche con cui i lavoratori hanno cercato di farsi ascoltare. Il cittadino vessato, impoverito, privato di mezzi di sostentamento in nome di un'economia che difende solo i ricchi, si ritrova spaventato e disperato.  Non solo: quei valori che erano alla base della convivenza civile, sanciti dalla Carta costituzionale, non vanno più di moda, ci dicono che non valgono più, è roba «da prima Repubblica»! E allora rieccoci alla legge del più forte, alla mentalità fascista, alle spedizioni punitive, perché è più facile prendersela con il vicino più debole, con donne e bambini che vivono nelle baracche, con gli ambulanti che cercano di mettere insieme pranzo e cena.  Bravi! Questi sono i veri uomini! Noi non ci stiamo.  Esprimiamo forte condanna per questi episodi e la nostra vicinanza alla comunità senegalese che a Castagneto, gemellata con la città senegalese di Thiaroue sur mer, è ben integrata.  Occorre contrastare questo stupido razzismo e ognuno deve fare la sua parte, come si usa dire. Chiediamo al Comune di Castagneto di aderire alla campagna "L'Italia sono anch'io" per dare la cittadinanza italiana ai bambini, figli di migranti, nati in Italia. Tutte le altre nazioni europee danno la cittadinanza ai bimbi che nascono sul loro territorio. E di nuovo chiediamo al sindaco e alla giunta di dar vita finalmente alla consulta dei migranti, che avrebbe dovuto nascere a giugno e di cui non sappiamo più niente. La Sinistra per Castagneto RAZZISMO/3 Prevenire e stroncare ogni forma di intolleranza  I gravi episodi di violenza razzista accaduti a Torino e Firenze, il riemergere di gruppi e sedicenti centri studi che si ispirano a dottrine nazi-fasciste basate sull'odio nei confronti dello straniero e del "diverso", sono segnali preoccupanti e purtroppo sempre più frequenti di una progressiva decadenza umana e culturale che ha, tra le sue cause, una sciagurata pratica politica di arrogante punizione del migrante, da diversi anni presente nel nostro Paese e mai abbastanza contrastata.  L'Anpi di Cecina, nell'esprimere il suo cordoglio, la sua vicinanza e la sua solidarietà nei confronti delle comunità colpite, si rivolge con preoccupazione a tutte le istituzioni democratiche (amministrazione, partiti, scuole, sindacati e associazioni) affinché si intensifichino tutte quelle attività rivolte alla formazione di una coscienza civica democratica, basata sui valori di accoglienza, solidarietà e pace presenti nella nostra Carta costituzionale, vigilando nel contempo per prevenire e stroncare ogni forma di intolleranza e xenofobia.  Per tutto questo chiediamo alla parte sana della cittadinanza, quella che si riconosce nei principi di tolleranza e solidarietà sanciti dalla Costituzione, di prendere la tessera dell'organizzazione dei partigiani per arginare la deriva fascista e per portare avanti il valore della Resistenza contro ogni tentativo di cancellare la memoria e i valori scaturiti dalla lotta di liberazione. Paolo Bertolini (Anpi Cecina) LA BUONA SANITA' Cortesia e professionalità al pronto soccorso  Vorrei esprimere la massima soddisfazione ottenuta per una visita al pronto soccorso dell'ospedale di Cecina. Sabato 24, dopo diversi giorni di malessere e disturbi a un occhio ed essermi recata dal mio medico curante senza che lo stesso mi esprimesse una diagnosi, mi recavo essendo sabato all'ambulatorio della guardia medica, presso l'ospedale. La stessa guardia medica a dire il vero mi invitava a farmi visitare da un oculista. Un po' disperata, non sapendo come risolvere la faccenda e trovare un oculista la vigilia di Natale, mi presentavo al pronto soccorso. Ebbene sin dall'arrivo (alle 12) venivo accolta con cortesia e professionalità dal personale infermieristico all'accettazione e il medico di guardia, anche lui gentile e premuroso, mi effettuava una visita accurata, diagnosticandomi una congiuntivite e prescrivendomi una cura. I miei ringraziamenti non vanno tanto alla prestazione medica, che mi ha dato immediato sollievo, ma alla professionalità e alla gentilezza di tutto il personale del pronto soccorso. Gabriella Busti (Cecina) POGGIO GAGLIARDO Un mostro ecologico e nessun colpevole  Sotto Poggio Gagliardo, a nord di Cecina, giace un mostro ecologico fatto di due o tre sostanze dal nome complicato e dall'effetto molto semplice; rendono veleno la falda da cui, tramite il pozzo n. 14, arriva una parte dell'acqua dei nostri rubinetti. Queste sostanze non sono autoctone, ci sono state buttate da qualcuno e vista la quantità spaventosa è presumibile che sia stata una cosa che è andata avanti nel tempo.  Sopra Poggio Gagliardo, esattamente sulla verticale del mostro, c'era una conceria di proprietà del signor Massini. Questa fabbrica è stata lì diversi decenni e faceva uso proprio di quelle sostanze dal nome complicato: ne faceva un uso massiccio.  Qualche sospettoso ha ipotizzato un legame fra le due cose e la faccenda è finita in tribunale. Il quale tribunale, con una sentenza di rara audacia, ha stabilito che fra il sopra e il sotto non c'è alcuna relazione. Siccome le sentenze fanno giurisprudenza e affermano principi, d'ora in poi se sentite puzzo di fritto nel condominio è qualcuno che sta facendo il minestrone; se sentite puzzo di fogna in bagno è vostro figlio che si è dato il borotalco, e se il televisore non va cercate un idraulico. Le cose stanno così, ce lo garantisce anche il rassicurante sorriso che i due Massini, padre e figlio, hanno concesso in fotografia ai lettori del Tirreno.

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