Sicurezza
REPLICA
Il qualunquismo del signor Tinti
Alessandra Meini (vice segretario Pd Cecina)
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Far parte del contesto politico e appartenere a un partito non significa necessariamente essere un "politico", e il signor Alessandro Tinti ne è la palese dimostrazione. Se con il suo intervento del 24 dicembre voleva fare un bilancio dell'operato del partito che rappresenta (Fli), avrebbe dovuto quantomeno presentare un programma chiaro, specificando quello che è stato fatto e le proposte per il futuro in attesa della prossima campagna elettorale. E invece il qualunquismo regna sovrano, anche tra quelli che si spacciano per "nuovi". Anziché parlare delle proposte programmatiche del Fli, ho letto un articolo incentrato sulle critiche al Pd e sulle origini comuniste che gli impedirebbero di stare al passo con l'innovazione trascinando la Toscana e Cecina nell'immobilismo. Chiedo a Tinti se è presente a se stesso quando scrive queste cose, e se per caso non si è reso conto che la Toscana, governata dai "retrogradi comunisti", è una Regione all'avanguardia in tema di sostegno al sociale, incentivazione all'economia, la sanità, l'istruzione, formazione e cultura. Parlo di cose supportate dai dati e dalle statistiche nazionali, non sono frasi fatte o di pura demagogia. Tinti ci racconta come vorrebbe Cecina, però non ci dice come e con quali strumenti vorrebbe realizzare tutto questo, senza fare i conti con il patto di stabilità e le limitazioni di spesa imposte dal Governo centrale che ha scaricato sui Comuni un debito pubblico stratosferico; debito che tra l'altro anche i rappresentanti politici di Fli hanno contribuito a far crescere, almeno fino al ravvedimento politico. Un'ultima cosa: Tinti abbia la decenza di non glorificarsi della sua battaglia personale in difesa dell'ospedale, visto che giocando sul comune bene della sanità si è garantito un posto nella segreteria regionale del Fli. La sanità è un bene comune e prezioso, il nostro ospedale e la professionalità degli operatori che ogni giorno operano con competenza, non meritano di essere strumentalizzati né da lei né da chiunque altro.
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