Il dolore
Tinti (Fli): «Siamo la vera alternativa per Cecina»
«Via questa sinistra»
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Alessandro Tinti 2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. «Vogliamo un'altra Cecina, vogliamo che Cecina sia il fiore all'occhiello della provincia». Così il presidente della segreteria cecinese di Futuro e Libertà, Alessandro Tinti, tira le somme del primo anno di attività del suo partito. «Fli - ricorda - è nato perché aveva capito che la direzione in cui stava andando Berlusconi, trascinando con sé il Pdl e tutto il centrodestra italiano, era una direzione sbagliata e volta non a fare gli interessi dell'Italia, ma tristemente solo quelli di un apparato di potere». «Bisogna ridare speranza ai nostri figli, ai giovani cercando di comprendere i cambiamenti della nostra società - aggiunge Tinti - proponendoci come una nuova destra autenticamente moderna, al passo con i tempi. Fli è un partito di centrodestra liberale sociale di stampo europeo, con forti valori di riferimento alla tradizione cattolica democratica». E ancora. «La nostra Toscana, poi, come del resto Cecina, è governata da sempre da una classe dirigente in gran parte proveniente dall'esperienza comunista e dove l'evoluzione di quel partito in senso socialdemocratico, pur nell'era del "dopo muro", non ha corrisposto alle attese ed esigenze di una società in gran trasformazione ed anzi si è connotata come restia all'innovazione e paradossalmente portatrice di un "conservatorismo" legato alle vecchie dinamiche di sviluppo economico. Fli può giocare, in questa nostra terra, un ruolo decisivo nel rilancio. Futuro e libertà nasce a Cecina da un gruppo di fuoriusciti dal Pdl locale, non trovandosi concordi nell'attuare la politica territoriale. Il territorio deve essere assistito, un partito vero serio deve essere al fianco dei propri cittadini, ascoltando le loro esigenze e cercare di attuarle. Vogliamo essere l'alternativa, dare spazio ai giovani, attenti al sociale, dare assistenza agli anziani, rilanciare il commercio, puntare sul turismo, vogliamo un'altra Cecina, vogliamo che Cecina sia il fiore all'occhiello della provincia sfruttando tutte le sue risorse. Cecina merita questo e, non essere ingessata, spenta, da una maggioranza conservatrice chiamata Pd ma che attua ancora se pur con un simbolo diverso la politica comunista. A un anno dalla nostra nascita abbiamo fatto vedere e sentire che in questo gruppo ci sono uomini decisi a combattere per il proprio territorio, portando a conoscenza hai cittadini il problema della sanità locale, il problema ospedale, avendo portato con il proprio consigliere comunale interrogazioni e mozioni in consiglio. Con l'augurio di buon Natale ai nostri iscritti e a tutti i cecinesi, diciamo che noi non molliamo e non molleremo mai».
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