Il Tirreno

Saranno aperti solo quei cantieri con finanziamenti esterni che altrimenti andrebbero riconsegnati

Opere pubbliche, giù gli investimenti

Mario Moscadelli
La nuova biblioteca in costruzione a Rosignano Solvay
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La nuova biblioteca in costruzione a Rosignano Solvay

Franchi: «Per il patto di stabilità nel 2012 non supereremo i 6 milioni»

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 ROSIGNANO. Crollano gli investimenti nelle opere pubbliche, nuove imposte, ritocchi alle tariffe dei servizi e salti mortali per far quadrare il bilancio. È questo il 2012 che si profila per il Comune di Rosignano, «sempre più attanagliato dal patto di stabilità e dai minori trasferimenti dello Stato», afferma il sindaco Alessandro Franchi.  Questo, insomma, lo scenario che ieri, in occasione della conferenza di stampa di fine anno, hanno tracciato il primo cittadino e i suoi assessori.  È la parola "crisi" quella più usata dal sindaco. «Crisi che potremmo combattere ad esempio - attacca Franchi - investendo nelle opere pubbliche, ma non è possibile farlo a causa del Patto di stabilità. Pensate che ci sono progetti esecutivi e già finanziati per 30 milioni di euro, oltre a 10 milioni di euro fermi in banca ma che non possiamo spendere per opere pubbliche o manutenzioni. Ditemi se non è un paradosso, pensando anche al basso indebitamento del Comune pari al 2,9%». E il problema è che con il 2012 sarà ancora peggio. «Lo sarà perché - continua Franchi - il nostro saldo obiettivo salirà a 5,4 milioni di euro. Cosa significa? Negli anni precedenti all'introduzione del patto di stabilità, il Comune investiva e dunque faceva girare lavoro anche per 15-17 milioni di euro l'anno. Nel 2010 ci siamo assestati a 10 milioni, mentre quest'anno ci fermeremo a 6. E se non ci saranno novità dal governo sul tema, sarà così anche nel 2012. Mentre nel 2013 e 2014 la spesa in nostri cantieri non potrà superare i 5 milioni di euro». L'amministrazione comunale, viste le attuali ristrettezze, ha già programmato gli investimenti da fare nel prossimo triennio. «E più di quei soldi non potremmo spendere. Un euro in più significherebbe metterlo a pagamento dal 2015». E allora ecco cosa si potrà fare nei prossimi tre anni. «Concluderemo la metanizzazione di Nibbiaia, dopo l'estate andremo ad inaugurare il nuovo centro culturale, finiremo la sistemazione del centro storico di Gabbro e la riqualificazione del lungomare di Rosignano Solvay». Queste le opere iniziate che verranno portate a compimento. E le nuove? «Andremo a gara - continua il sindaco - solo su quelle opere dove è previsto un finanziamento esterno che potremmo perdere». Ovvero: riqualificazione delle Morelline (2,4 milioni di euro, di cui 1,4 dalla Regione), abbattimento delle barriere architettoniche della scuola Solvay (340mila euro con contributo Inail), nuove piste ciclabili (800mila euro dal ministero), asfaltature strade (1,2 milioni) e raddoppio depuratore (2,1 milioni, di cui 1,5 dal ministero e il resto da Ato). Addio al villaggio delle pesca e all'adeguamento di via di Serragrande, ad esempio. Ma anche il rystiling della Pineta Marradi è rinviato.  Sempre nell'ambito degli interventi, è stato individuato il soggetto attuatore della messa in sicurezza del fiume Fine (costo 5 milioni di euro): «sarà il commissario straordinario incaricato dal ministero in accordo con la Regione - dice Franchi - ad aprire tra pochi mesi il cantiere».

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