Il Tirreno

Casale, protesta della minoranza

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 CASALE. Nel consiglio comunale del 22 dicembre, a Casale, è stata contestata l'approvazione dei verbali della delibera relativa alla nomina del consigliere di minoranza nell'Unione dei comuni pisani. La nomina contestata è quella di Cagnoni (Pd) che aveva ottenuto gli stessi voti di un altro consigliere. Danilo Volterrani e gli altri 2 consiglieri di minoranza hanno presentato una eccezione, «come recita il regolamento, contestando il mancato rispetto di norme statuarie e chiedendo il ritiro della delibera e la formulazione di una nuova, corretta».  Come ricorda Volterrani, è stato citato il regolamento al punto in cui si afferma che «in caso di ulteriore parità» viene prescelto il consigliere più anziano di età.  Aggiunge Volterrani. «Alla ripresa del dibattito sono intervenuti altri consiglieri e, come risulta dalla registrazione, il segretario comunale afferma testualmente: "Per me Cagnoni ha il numero di preferenze maggiori... se volete fate ricorso". Ricordo che Cagnoni aveva avuto solo voti di lista e non di preferenza. Che dire di più? Avevamo anche contestato che la elezione del consigliere Cagnoni era stata deliberata dal segretario comunale e non dal presidente del Consiglio comunale, cioè il sindaco, come avrebbe dovuto. Ebbene sapete come è andata? È finito che nessuno della maggioranza ha osato replicare, e si passa subito al voto dei verbali con 10 a favore (compreso ovviamente il Pd) e i 3 no della minoranza. Come se la nostra eccezione mai fosse stata fatta». I tre consiglieri di minoranza hanno abbandonato l'aula.

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