Il Tirreno

Il caso. Intervengono i vigili del fuoco. La preside: «Sarò costretta a dare i biglietti ai genitori»

Troppa gente, recita interrotta

Michele Falorni
Il pubblico durante uno spettacolo al teatro De Filippo di Cecina
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Il pubblico durante uno spettacolo al teatro De Filippo di Cecina

Agibilità ridotta al De Filippo: sospeso lo spettacolo della Galilei

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 CECINA. Sono da poco passate le nove di martedì sera quando la festa di Natale delle medie Galilei di Cecina e Palazzi inizia al teatro De Filippo. Le classi coinvolte sono 13, la sala è piena e molti genitori sono rimasti fuori. La musica accompagna la rappresentazione, ma un'ora dopo circa arrivano i vigili del fuoco e fermano tutto. Perché? Perchè il teatro ha un'agibilità ridotta e per di più oltre cento mamme e papà sono rimasti fuori al freddo e arrabbiati. Parte dunque la telefonata di uno di questi genitori ai pompieri che arrivano e interrompono lo spettacolo per problemi di sicurezza.  I genitori tuonano che così non si fa, che i presenti (in piedi o no), vogliono vedere i propri figli sul palco. Ma non c'è niente da fare: le poltrone sono queste e non si possono concedere deroghe. E così, l'imprevisto intervallo si allunga e il nervosismo cresce, fino a quando gli invitati tornano seduti e la festa riprende. Ma per poco. Perché il De Filippo è un teatro «a metà» e non c'è posto per tutti. E la direzione della scuola non se la sente di concludere la recita.  «Mi scuso con i genitori per il disagio arrecato - spiega la preside Norma Biasci - e confermo che riproporremo la festa in forma diversa dopo le vacanze, affinché ogni famiglia veda i propri ragazzi. Da ora in poi, però, daremo disponibilità soltanto in base alla capienza del teatro, assegnando agli alunni dei biglietti numerati. Non prevedevamo così tanta gente». Per le Galilei festeggiare il Natale è tradizione. Quest'anno, però, le due sedi lo hanno fatto insieme, anche per raccogliere soldi da donare all'associazione a sostegno della ricerca sul neuroblastoma "Sui passi di Ale", nata in memoria di Alessandro Cavallini, ex studente dell'istituto, a cui sono stati dedicati i primi dieci minuti. Lo raccontano gli insegnanti Renza Cialdini, Antonella Agnorelli, Aldo Giannerini e Lorenza Benini, mamma di un bambino, che martedì erano in sala. E ricordano che il Comune di Cecina concede gratis la sala due soli giorni l'anno, a giugno e appunto a dicembre, alla scuola per le feste. L'alternativa sarebbe il "Solvay" di Rosignano, ma bisognerebbe pagare le luci.  Le tredici classi coinvolte non erano al completo perché i ragazzi lavorano a gruppi, ma erano comunque tanti. Al punto che alcuni sono dovuti uscire quando lo spettacolo è stato interrotto, nonostante prima dell'inizio non fossero mancati gli appelli rivolti a chi non aveva la poltrona.  La parziale agibilità del De Filippo non è una storia nuova. C'è il problema della biglietteria «collassata» e transennata. C'è un ridimensionamento dei posti a sedere (il teatro ne contiene 250 ma è agibile solo per due terzi) perché manca una uscita di sicurezza. E poi da tempo si ragiona della realizzazione di un bar che serva plaea e galleria. Il Comune si è impegnato a trovare i soldi per il restauro nel 2012. Intanto, in città, è nato anche un comitato per la salvaguardia del teatro che negli anni ha ospitato tanti big del palcoscenico.

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