Il dolore
Il sindaco Benedetti e lex sindaco Cioni lo ricordano per la sua passione politica e limpegno nel volontariato
Addio ad Achille Novellini, ex assessore e dirigente Auser
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Achille Novellini 2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. È morto ieri Achille Novellini, figura molto conosciuta a Cecina, per il suo impegno nel volontariato e prima ancora nell'attività politica. 65 anni, originario di Milano, si è era trasferito giovanissimo in città, dove ha lavorato a lungo come portalettere. Un passato di militanza politica nelle file del Partito comunista, per il quale aveva anche ricoperto incarichi amministrativi: era stato consigliere comunale e assessore alla casa e all'urbanistica nelle giunte Cioni. Alle ultime elezioni si era candidato nel Psi. Ma da quando era pensionato si occupava prevalentemente di volontariato all'interno dell'Auser, di cui è stato presidente a lungo. Dal 1993 al '99, con Renzo e Cioni e Pietro Cosimi Novellini ha gestito prima il ristorante della Buca del gatto, poi i ristoranti della Buca del gatto e della Racchetta. Negli ultimi due anni, nonostante la malattia, ha continuato a gestire la Racchetta insieme alla sua compagna. La malattia, appunto. Vi ha combattuto a lungo, riuscendo a condurre una vita normale; nell'ultimo mese e mezzo ha avuto un aggravamento e mercoledì scorso è stato ricoverato in ospedale. Non c'è stato niente da fare: ieri mattina alle 9,30 è deceduto. Lascia due figli e due nipotini. Renzo Cioni si commuove nel ricordarlo. «Il suo motorino e la borsa a tracolla della posta erano un mito. Aveva un grandissima disponibilità a stare vicino alla gente che aveva bisogno: quando era assessore verso gli sfrattati, quando era presidente dell'Auser andava ad accompagnare gli anziani a fare la spesa». Anche il sindaco Stefano Benedetti lo ricorda con affetto, sottolineandone il senso civico e l'impegno sociale. «Solo pochi giorni fa - dice Benedetti - è venuto a colloquio da me proprio per perorare la causa dei più deboli e avanzare proposte per migliorare il servizio che l'Auser svolge a sostegno delle famiglie. Una personalità forte, sincera e generosa che ha saputo lasciare un segno ovunque abbia operato. Mancherà a tutti i cecinesi la sua umanità, la sua amicizia, la sua fiducia nella vita». Benedetti e la giunta comunale si stringono alla famiglia e ai figli, convinti «che nel ricordo di una vita piena e intensa, come quella di Achille troveranno nel tempo ragioni di sereno conforto».
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