La manifestazione
Da Cecina a Livorno, tre gruppi diversi per stile e metodi, ma con un unico obiettivo: raccontare
Tutto nasce come un hobby. Poi è il pubblico che decide
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Tutte di recente formazione, le scuole sono nate fra il 2005 e il 2006, per iniziativa di quelli che ne sono gli animatori principali: Raffaele Palumbo ha fondato la Qwerty a Livorno, Alessandro Biagetti porta avanti la scuola Sic, che opera prevalentemente a Cecina; l'altra è la scuola di Barbara Idda di Livorno. Ogni scuola ha la sua impronta e la sua impostazione. «Da noi - dice Palumbo - è bandita la scrittura autobiografica». Cosa invece concessa da Biagetti, la cui attività si basa più su corsi mirati, mentre quello di Qwerty è un gruppo che lavora insieme dal 2006. «È anche un modo come un altro di socializzare, di condividere una passione. Gli stessi responsabili delle scuole fanno altro nella vita: Palumbo lavora nel settore degli immobili, Biagetti è un insegnante. «Noi proponiamo un tema e ciascuno scrive a casa - dice Palumbo; all'incontro successivo ognuno legge quanto ha scritto; da lì partono i commenti le critiche». «Da noi invece - dice Biagetti - si scrive anche durante l'incontro». Ognuno ha le sue regole e il suo stile, ma una cosa vale per tutti: «chi scrive vuole essere letto» - come ammette Palumbo. Di solito chi frequenta le nostre scuole sono persone che hanno sempre scritto, magari per sé o per pochi amici e che hanno deciso di approfondire questo hobby acquisendo un po' di tecnica e togliendosi qualche soddisfazione personale».
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