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Castiglioncello, è qui la villa che fa tremare il presidente tedesco

Sopra Wulff a destra Baumgartl In alto la villa
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Sopra Wulff a destra Baumgartl In alto la villa

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CASTIGLIONCELLO. È a Castiglioncello, per la precisione a Campolecciano, la villa che sta facendo tremare la poltrona del presidente della Repubblica federale Tedesca. Christian Wulff, infatti, è finito in un vortice di dure polemiche a causa di una serie di attenzioni ottenute da imprenditori-amici. Tra questi anche un pezzo grosso delle assicurazioni tedesche con una villa sull'Aurelia. La notizia del viaggio-galeotto, fatto a Castiglioncello nel 2008, ha fatto il giro di tutti i più importanti giornali e siti tedeschi. Decisamente meno in Italia. Nella Perla, addirittura, solo i cittadini di origine tedesca stanno seguendo la vicenda, ma a molti era sfuggito comunque il legame con Castiglioncello.  Tuttavia, non sono pochi quelli che hanno fatto tappa davanti alla villa in questione. La casa si trova al confine tra Campolecciano e Chioma, al numero 1143 della vecchia Aurelia: dall'esterno, visto che per la profondità del parco che c'è subito dopo l'ingresso è impossibile scorgere anche un solo elemento dell'abitazione, si ha la sensazione di una villa sicuramente grande e che si affaccia sul mare. Dettagli che confermano anche chi, almeno una volta, ha servito il presunto padrone. Ma chi è? Un pezzo grosso di un gruppo assicurativo tedesco, ma che nessuno conosce a Castiglioncello. La casa, tassa della spazzatura alla mano, è intestata a Wolf Dieter Baugmartl, oggi presidente del consiglio di sorveglianza della Talanx, terzo gruppo assicurativo in Germania, undicesimo in Europa. Una realtà che dà lavoro a 18mila dipendenti. Insomma, è facile intuire che la casa è in mano ad un manager facoltoso, secondo gran parte della stampa tedesca molto vicino al presidente Wulff. La Bild in un suo articolo fa notare che Wulff, quando era governatore della Bassa Sassonia, e la sua novella sposa Bettina, nel 2008 «passarono la luna di miele nella villa del manager senza pagare un centesimo». Uno scandalo per molti quotidiani e per una parte del Parlamento (in particolare per i Verdi), che in questi giorni avevano messo il presidente nel mirino anche per un altro viaggio: questo ritenuto più grave, visto che in tale contesto «avrebbe ricevuto da un imprenditore, testimone di nozze, un prestito da 500mila euro per comprarsi una casa a condizioni più favorevoli delle banche». Prestito prima negato, ma successivamente Wulff ha fatto chiarezza. E la Merkel per il momento lo ha assolto. Ma.Mo. ALTRO SERVIZIO A PAG. 2

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