Proteste
Classi senza riscaldamento da giorni. Borraccini: «Tutti in vacanza anticipata se non si ripara il guasto»
Alunni al freddo, esplode la protesta
Chiara Castaldi
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Da sinistra Paternostro, Polidori e lingresso della scuola Mini sciopero all'Alberghiero e all'Ipsia. Il preside al fianco degli studenti
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ROSIGNANO. Se stamani il riscaldamento non funzionerà, il preside chiuderà la scuola. L'annuncio è di Riccardo Borraccini, dirigente della scuola superiore Mattei, riferendosi alla sede di Alberghiero e Ipsia di via Allende, che ieri mattina ha visto la protesta degli studenti costretti a fare lezione al gelo. Situazione che sembra andare avanti dall'inizio dell'anno e che ha portato all'esasperazione 30 classi di studenti che ieri, fin dalla prima campanella, per protesta non hanno preso parte alle lezioni occupando i corridoi. «Verso la metà mattinata - dice Saverio Polidori - qualcuno è rientrato in classe». «Ma stavamo tutti col giacchetto - aggiunge Jessica Paternostro - perché c'era freddo». Il preside Borraccini spiega: «la gestione dei riscaldamenti è a carico della Provincia, che opera tramite una ditta appaltatrice. Anche stamani (ieri per chi legge, ndr) abbiamo chiesto un intervento, ma non è la prima volta che lo facciamo. Da quindici giorni abbiamo più volte invitato la Provincia a intervenire con telefonate e lettere». Una circostanza che ha portato il preside alla drastica decisione di chiudere l'istituto nel caso la situazione non si risolva entro oggi. Una situazione che anche gli studenti descrivono come non più sostenibile. «I riscaldamenti - afferma Fernando Ferrone - o sono spenti o funzionano male, a singhiozzi, oppure scaldano poco». Un altro studente, Emanuele Cugola, aggiunge: «la settimana scorsa, quando ci fu pioggia forte, molti di noi entrarono a scuola bagnati, e neanche abbiamo potuto riscaldarci un po' perché i riscaldamenti erano spenti». Il coro della protesta prosegue. «È dall'inizio dell'anno - afferma il rappresentante d'istituto Francesco Giuliano - che siamo in questa situazione. Fino a poco tempo fa ci è andata bene perché il clima è stato mite. Ma adesso, che le temperature si sono abbassate, non possiamo andare avanti così. Abbiamo scritto una lettera indirizzata al preside, alla provincia, al sindaco e all'Asl». Asl che, secondo quanto affermano molti degli studenti ieri presenti, ha svolto un sopralluogo proprio nella mattinata su chiamata di alcuni alunni. «Sono venuti verso le 10,30 - dichiara Ferrone - per verificare la situazione e non solo quella dei riscaldamenti. Nella nostra scuola ci sono molte situazioni di disagio: dalla poca pulizia dei bagni, agli odori che provengono dalle fognature vecchie, alla mancanza di sapone e carta igienica». Ma non solo. «Ci sono buchi nelle porte - aggiunge Giada Cerretani - e alcune porte dei bagni non si chiudono. Se vuoi la carta, poi, la devi chiedere ai bidelli che te ne danno un pezzetto». «Noi la carta la compriamo - replica il preside - ma cosa posso farci se non viene utilizzata in maniera adeguata o se vengono buttati i rotoli interi nel cesso». Intanto, in merito all'intervento sui riscaldamenti nel primo pomeriggio di ieri il dirigente ha dichiarato: «non ho ancora avuto nessuna notizia». Se problema sia stato risolto si saprà solo questa mattina.
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