Sicurezza
Il nuovo vino presentato coi piatti della Carabaccia
Una "chicca" in casa Sada, esce la vendemmia tardiva
Divina Vitale
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Il pranzo di degustazione 2 MINUTI DI LETTURA
CASALE. È una vendemmia tardiva la novità di casa Sada presentata alla Fattoria Carpoli di Casale Marittimo. Un vino dolce, un esperimento «capitato un pò per caso - come afferma il patron di casa Davide Sada - All'inizio ci siamo un po' sorpresi ma poi abbiamo capito che poteva essere un'ottima opportunità». Solo una piccola parte delle vigne destinate solamente al vermentino, infatti, proprio sotto la tenuta di famiglia a Casale, riesce a dar vita a questo nuovo vino che è ancora in fase di perfezionamento ma che fan ben sperare per la buona acidità che manifesta. Un vino da dessert che si colloca sulla sfera dei passiti. «Ci siamo accorti - ha dichiarato l'enologo di fiducia Alessandro Salatini - che in una zona specifica del vigneto biologico di Casale si andava formando, in fase iniziale, una muffa nobile (botrytis cinerea). Questa non dava marciume all'uva ma disidratava il grappolo concedendogli un sapore particolare e piacevole. Mi è subito venuto in mente il Sauternes, delicato e complesso. La muffa chiaramente non è dannosa e monitorata può dar vita a questo risultato, un vino dolce. Ma solo in particolari annate. La procedura è esclusivamente artigianale e le uve vengono raccolte in cassette molto piccole, da ortaggi». Durante il pranzo sono state presentate tutte le etichette prodotte dall'azienda del lombardo Davide Sada, dal vermentino di Casale, ai rossi prodotti in vigne che si trovano tra Bibbona e Bolgheri. Sono poco più di 10 anni infatti che l'imprenditore ha intrapreso la strada vitivinicola assieme al figlio Alfonso e alla moglie, la contessa Cristiana Durini di Monza. Circa 120.000 le bottiglie prodotte in un anno per un mercato che tocca al 70% l'estero: due ettari per il bianco di Casale, otto e mezzo gli ettari a Bibbona dedicati al rosso, mezz'ettaro o poco più quello di nicchia posseduto a Bolgheri in località Lippini, dove la tipologia di vigneto è ad alberello tutorato. In abbinamento piatti della tradizione preparati dallo chef del ristorante Carabaccia di Bibbona, Emanuele Vallini, come pappa al pomodoro, maltagliati d'anatra con scaglie di pecorino, vitella con spinacetti saltati; per finire millefoglie con gelato e caramello al rhum.
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