Il Tirreno

Pezzi di spiaggia divorati e soffocati dalle alghe La rabbia dei balneari

Le alghe ammassate sulla spiaggia delle Gorette
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Le alghe ammassate sulla spiaggia delle Gorette

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CECINA. «Se la mareggiata fosse durata un po' di più, invece che meno di 24 ore, sarebbe successo come a Carrara. Invece, per fortuna, ha fatto in tempo a dare un morso alla strada, per poi ritirarsi». Stefano Paperini, leader regionale dei balneari Confesercenti e titolare dei Bagni Delfino, alle Gorette, è preoccupato. E come lui altre decine di imprenditori che hanno attività sulla costa e che vedono il nostro litorale mangiato di anno in anno dall'avanzata del mare. Non è un caso che oggi - spiega Gabriele Bilanceri (Confcommercio) - nel corso della riunione che le associazioni di categoria terranno con i gestori degli stabilimenti sul piano di salvataggio per la prossima estate si affronterà anche il nodo erosione. Perché tutti, tra venerdì e sabato scorso, non hanno dormito di notte per il timore che la libecciata e la mareggiata potessero infierire sulle nostre spiagge groviera, infliggendole un colpo mortale. Danni, in effetti, ci sono stati. Ma, a conti fatti e passata la tempesta, si può dire che è andata bene.  Eppure rabbia e preoccupazione restano tra i balneari. Perché sembrava che i lavori antierosione promessi da anni potessero iniziare quantomeno a marzo. Invece del fantomatico bando di gara che doveva essere pubblicato a metà novembre non c'è traccia. Nonostante i soldi che ci sono (11,5 milioni e 450mila mq di sabbia da spalmare tra le Gorette e il tombolo sud), il progetto già approvato, i pareri pronti. L'assessore provinciale al turismo Paolo Pacini aveva parlato di un documento che deve arrivare dal commissario governativo. Che però non arriva, a quant pare. Poi sembra che ci siano problemi nelle tabelle relative al quadro economico dell'intervento (7,5 milioni di ministero e Regione, già disponibvili a Palazzo Granducale e 4,4 milioni del commissario) Fatto sta che la gara non si fa. E i lavori non partono. E i pennelli, 11, restano sulla carta. E chi ha un'attività sul mare è esasperato.  Perché non solo alle Gorette, ma anche a Marina, la situazione è critica. Negli ultimi anni gli stabilimenti balneari hanno perso centinaia di ombrelloni. Dal 1938 al 1981 è stata divorata dal mare una superficie di 11,5 ettari di spiaggia sulla nostra costa. E gli interventi tampone, gli ultimi, nel 2006 e nel 2008, a colpo di metri cubi di sabbia si sono rivelati sono dei palliativi. Ci hanno pensato le mareggiate a cancellare i buoni propositi. La situazione, da un nostro sopralluogo fatto ieri mattina tra le Gorette e l'inizio del tombolo, è drammatica. L'arenile sta quasi sparendo. A Marina tra i bagni Girasole e i bagni Aurora il mare scava solchi sempre più ampi e si mangia fette di spiaggia.  Intanto la bufera di acqua e vento di venerdì' notte ha portato con sé il problema delle alghe. Sono tantissime quelle che si sono depositate alle Gorette. «E' un problema - dice Gattai, titolare del Gatto Nero - per portarle via ci vorranno 50 camion». Chi deve inntervenire? Come rimuoverle? Quanti soldi ci vogliono? Gli operatori aspettano una risposta dall'amministrazione comunale.

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