Il Tirreno

Bufera, ecco il report del Comune: danni per quasi 3 milioni

Mario Moscadelli
In alto volontari al Lillatro Sopra la passeggiata
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In alto volontari al Lillatro Sopra la passeggiata

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 ROSIGNANO. Sono 28 le situazioni inserite nel report dei danni provocati dal maltempo che il Comune ha inviato alla Regione per ottenere lo stato di calamità naturale. Richiesta che mira ad ottenere dei fondi: da una prima stima, infatti, si parla di una cifra che può arrivare anche a 3 milioni di euro, sommando i danni ai privati a quelli subiti dall'amministrazione comunale.  Nel report sono indicate tutte quelle segnalazioni raccolte o pervenute al Comune. «La lista dei danni - spiega l'assessore alle manutenzioni Lilia Benini - è stata inviata in mattinata (quella di ieri, ndr) alla Provincia, che poi la girerà alla Regione, con cui il sindaco ha già avuto dei contatti. La speranza è quella di ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale: i danni sono davvero ingenti dal punto di vista economico». Tradotto: per il Comune non sarebbe facile riparare con le proprie casse quanto danneggiato dalla maxi libecciata di venerdì notte. «Casi come la palestra Picchi, la passeggiata e le strutture del Lillatro - prosegue Benini - presentano delle grosse criticità». La palestra ha il tetto bucato in almeno cinque punti ed è inagibile. Così come il campo sportivo, minacciata dalla presenza di lampioni pericolanti. La passeggiata, come si legge dal report, è stata colpita in due punti: ai Pungenti, tra via Buonarroti e via Demi, è franata con uno sversamento di liquami; a Castiglioncello, all'altezza dei bagni Belvedere, è franata. Sempre per gli edifici pubblici, ci sarà da riparare una fetta di copertura della sede comunale in via dei Lavoratori. «Ci preoccupa e non poco - continua Benini - anche la situazione dell'acquacultura al Lillatro. Qui la situazione è fortemente compromessa: l'attività, inoltre, dà lavoro a ben 11 dipendenti».  Nel report, oltre a numerosi alberi e lampioni caduti, di particolare c'è un capannone scoperchiato alla Vallescaia di Vada e due tetti di casa seriamente danneggiata sullo stradone del Lupo, sempre a Vada. In via della Villana un albero si è abbattuto su un'abitazione.  Al momento è difficile fare una stima esatta dei danni, ma da una prima ipotesi si parla di quasi 3 milioni di euro. «Sicuramente - dice Daniele Donati, assessore alla protezione civile - siamo nell'ordine di qualche milione di euro».

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