Il Tirreno

Calato il vento, si contano i danni

Alessandra Bernardeschi
Accanto alcune delle barche ormeggiate vicino al diga del porto di Rosignano danneggiate dal forte vento A destra il tetto dell’edificio Alba e Sorriso a Vada
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Accanto alcune delle barche ormeggiate vicino al diga del porto di Rosignano danneggiate dal forte vento A destra il tetto dell’edificio Alba e Sorriso a Vada

Tetti scoperchiati, un camper volato a cento metri: la lista si allunga

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 ROSIGNANO. Continua ad allungarsi la lista dei danni provocata dalla tromba d'aria che all'alba di sabato si è abbattuta sul litorale provocando danni ingenti soprattutto tra Rosignano Solvay e Vada. In particolare nella zona di Vada i vortici d'aria hanno scoperchiato il tetto di due abitazioni; in una di queste, un camper posteggiato in giardino è stato ritrovato a cento metri di distanza.  I residenti hanno chiamato i vigili del fuoco.  Danni ingenti anche all'agriturismo Casale Mancini. E pure all'ex casa d'accoglienza Alba e Sorriso di proprietà della Solvay, lungo la via Aurelia: la casa, fortunatamente disabitata, non ha praticamente più il tetto che si è come sbriciolato sotto la furia dei venti. Le tegole si trovano sparse in qua e là tra i campi adiacenti.  «Fino alla tarda serata di sabato sono arrivate in continuazione notizie di danneggiamenti» dice il sindaco Alessandro Franchi, che assieme agli assessori Daniele Donati, Lilia Benini e Luca Agostini ha setacciato il territorio.  Stamani il sindaco invierà alla Regione una dettagliata relazione su ciò che è avvenuto e in particolare sui danni che tutto il territorio ha subìto dal passaggio del ciclone Joaquim.  «Chiederemo lo stato di calamità naturale - dice ancora Franchi - anche la prefettura è stata informata sulla situazione».  E' ancora troppo presto per fare la conta esatta dei danni.  «Finora abbiamo cercato di mettere in sicurezza le aree più colpite dalla tromba d'aria - continua il sindaco Franchi - al momento non siamo ancora in grado di dire a quanto ammontano i danni. A essere colpito non è stato soltanto il patrimonio pubblico: sono state colpite anche molte case private e molte aziende che operano sul nostro territorio».  Per quanto riguarda le strutture comunali, il sindaco Franchi dopo un sopralluogo afferma: «Credo che il tetto della palestra al Lillatro debba essere completamente rifatto. Sono troppi i danni subiti. Poi c'è la struttura del ristorante Pizzeria Lillatro, anche questa è di proprietà comunale e anche in questo caso dobbiamo intervenire. E ancora la passeggiata a mare tra Portovecchio e Castiglioncello». Passeggiata che è franata in più punti ed è chiusa ai passanti.  Si tratta di situazioni, dice Franchi, «sulle quali dobbiamo intervenire il più velocemente possibile».  Tanti i curiosi che in queste ore raggiungono i luoghi più colpiti dal ciclone. «Rinnovo l'invito - conclude il sindaco Franchi - a non avvicinarsi a queste strutture per problemi di sicurezza».

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