Il Tirreno

Il tetto è aumentato fino a 1400 euro mensili, ma per la Cgil è ancora poco

Beffati 5.000 pensionati

Rino Bucci
Beffati 5.000 pensionati

Si salvano però 2500 casi in più del previsto

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Tirano un sospiro di sollievo i pensionati che percepiscono un assegno dall'Inps che non superi i 1.400 euro mensili. Le loro pensioni saranno indicizzate al 100 per cento almeno per il 2012. Tradotto significa che il corrisposto mensile aumenterà di pari passo con l'aumento del costo della vita e non resterà bloccato come previsto in un primo momento. Dal 2013 invece il tetto scenderà fino ai 935 euro. Così le pensioni che si adegueranno al 100% all'inflazione in corso non supereranno la soglia dei mille euro. È l'ultima conseguenza della monavra Monti approvata venerdì in parlamento con la fiducia. Il testo è arrivato alla Camera in una forma più soft rispetto a quella iniziale che prevedeva l'introduzione dell'indicizzazione al 100% a partire dalle pensioni fino a 935 euro. Già dal prossimo anno. Una variazione apportata dopo le recenti mobilitazioni dei sindacati.  Cecina e Rosignano. Solo tra Cecina e Rosignano i residenti che percepiscono una pensione dall'Inps sotto 1.400 euro sono circa 4mila. E a questo numero andrebbero aggiunti quelli che ricevono un assegno dall'altro istituto di previdenza, l'Inpdap.  Considerando solo le cifre disponibili sul database dell'Inps si scopre che più di 2.500 persone andranno a beneficiare della correzione apportata in extremis dal governo. Questi pensionati, almeno per il 2012, vedranno il loro assegno ricalcolato in base all'aumento del costo della vita. Alla fine, l'incremento sarà pari a 20-30 euro. Ma consultando la tabella spaventa soprattutto il fatto che la maggior parte dei pensionati si trovi nella fascia più bassa, quella che non supera i 500 euro mensili: un terzo del totale.  «La manovra? Non basta». L'ultima manovra in tema di pensioni non piace ai sindacati. su questo punto tra Cgil, Cisl e Uil c'è stata una convergenza che non si vedeva da tempo. «La correzione del testo - dice Bruno Calzolari (Spi-Cgil) è arrivata grazie alle nostre mobilitazioni. Assemblee, presidi e scioperi continueranno perché non siamo assolutamente soddisfatti. Non si vedono ancora quei criteri di equità e rigore promessi da Monti durante l'insediamento. La piccola parte di soddisfazione che proviamo deriva solo da quanto siamo riusciti a conquistarci con le mobilitazioni e le proteste. A oggi sono state colpite solo le fasce più deboli: i pensionati. La maggior parte dei residenti in Bassa val di Cecina percepisce un assegno intorno ai mille euro. Una cifra che non basta più per vivere, figuriamoci quando verrà bloccata la rivalutazione. Il danno è ancora più grande se consideriamo che i pensionati spesso sono una risorsa sociale per i loro figli. Se le pensioni vengono bloccate sarà un problema».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa