Il Tirreno

LITORALE DEVASTATO

Franchi: «Stato di calamità»

Franchi: «Stato di calamità»

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 Imbarcazioni danneggiate. Il violenti libeccio e la mareggiata hanno fatto danni soprattutto sul lungomare. Colpiti i porti di Cala de' Medici dove sono state danneggiate le pompe di benzina e dove, la furia delle onde, ha superato la diga frangiflutti abbattendosi su alcune imbarcazioni ormeggiate nella parte più vicina al mare. Danni anche al circolo nautico del Lillatro (una delle zone più colpite) e alla marina vadese dove la mareggiata ha interessato le casette de pescatori ed alcune barche ormeggiate in mare davanti alla riva.  Casale resta al buio. Tegole scoperchiate, alberi caduti, cartelli stradali divelti anche in collina. A Casale è volato via il tetto di un'abitazione senza per fortuna che ci siano stati feriti. C'è stato anche un blocco alla centrale elettrica in zona Montaleo. Il black out ha provocato un danno alla stazione di sollevameno con problemi di erogazione dell'acqua soprattutto nelle prime ore della attina. Danni anche a Casale e nelle strade collinari.  Task force dell'Enel. A causa della bufera di vento che si è abbattuta in Toscana, provocando la caduta di piante ad alto fusto, di cui 212 abbattutesi sulle linee elettriche di media e bassa tensione, Enel ha allestito una task force composta da 144 tecnici tra dipendenti Enel e ditte esterne, che sta lavorando ininterrottamente da ieri sera per ripristinare il servizio elettrico. Nella nostra provincia - dice Enel - le aree più colpite sono quelle di Rosignano, Piombino, Casale Marittimo e Donoratico. Si tratta di danni a macchia di leopardo, principalmente sulle linee di bassa tensione.  Gabbro e Castellina. Tanto lavoro per volontari e vigili del fuoco anche sulle colline rosignanesi e pisane. Nella notte tra venerdì e sabato la Misericordia di Gabbro è stata impegnata nella rimozione di numerosi alberi caduti sulle strade, in particolare lungo via di Popogna e nel centro abitato di Nibbiaia. Alberi e lampioni caduti anche nel comune di Castellina, in particolare nel tratto più vicino al paese di via del Commercio. Qui sono stati impegnati volontari della Pubblica assistenza, pompieri e operai del Comune e della Provincia.  Stato di calamità. Il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi (il comune di Rosignano è stato il più colpito dai danni) ha seguito per tutta la giornata di ieri l'evolversi della situazione con il vice sindaco Lilia Benini. Numerosi i sopralluoghi sulle zone più colpite. Al termine Franchi ha dichiarato che chiederà lo stato di calamità regionale.  La macchina dei soccorsi. Oltre alla protezione civile, ai volontari di Pubblica Assisenza, Misericordia, Croce Rossa e ai vigili del fuoco, la Capitaneria state mobilitate le varie forze dell'ordine. Il capitano dei carabinieri De Corato ha parlato di dedcine di chiamate alla centrale del 112.

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di Redazione Pisa