La manifestazione
Luomo ha fatto un volo di 6 metri. Voleva sistemare la copertura di un fienile danneggiata dal vento
Cade per riparare un tetto e muore
Mario Moscadelli
Giù da una scala davanti alla figlia: vittima un agricoltore di 78 anni
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GABBRO. Su quella scala c'era salito decine di volte. Ma ieri mattina qualcosa è andato storto: Qualtiero Giusti, agricoltore di 78 anni, ha perso l'equilibrio, cadendo da 6 metri. Un volo fatale, dall'altezza del tetto del fienile che voleva riparare perché danneggiato dal vento. La tragedia si è consumata a Gabbro, accanto all'abitazione dell'uomo. Erano circa le 11,30, quando Giusti è uscito di casa - in via Villa Miramare, località Aiuccia, vicino ad un maneggio - per andare a verificare i danni provocati dal vento al tetto di un capannone-fienile dove custodiva mezzi e arnesi del mestiere. Ha preso una scala, l'ha appoggiata al manufatto ed è iniziato a salire sotto lo sguardo di una delle figlie, preoccupata di quanto stava facendo suo padre, soprattutto in relazione all'altezza della copertura da visionare ed eventualmente riparare. Figlia talmente preoccupata che ad un certo punto avrebbe detto al padre di scendere perché era troppo pericoloso proseguire nella scalata. Ma Giusti, una vita nei campi, abituato a certe manovre e in buona salute, non ha ascoltato quelle parole e ha proseguito. Arrivato in cima, però, ha improvvisamente perso l'equilibrio, cadendo all'indietro da un'altezza di almeno 6 metri. L'uomo ha sbattuto la testa a terra ed è praticamente morto sul colpo. La figlia ha iniziato ad urlare, chiedendo aiuto. Poi ha chiamato i soccorsi, il 118: sul posto la Misericordia di Gabbro e l'ambulanza medicalizzata della Pubblica assistenza di Rosignano. Il medico ha provato a rianimare l'uomo, ma il disperato tentativo è andato a vuoto. All'abitazione della famiglia Giusti sono arrivati anche i militari della stazione di Rosignano Marittimo per i rilievi del caso. I carabinieri fanno sapere che nella perdita dell'equilibrio dell'uomo non c'entra niente il forte vento. La notizia della morte di Giusti si è sparsa in fretta nella frazione collinare e non solo, dove l'uomo era molto conosciuto e apprezzato per il suo lavoro di agricoltore e allevatore. Lavorava in proprio, da contadino, e con la terra e gli animali ci sapeva davvero fare. L'altra sua grande passione era la caccia. Qualche anno fa aveva avuto un tremendo incidente con una motosega, ma quella volta il suo fisico forte e robusto gli permise di salvarsi nonostante una notevole perdita di sangue. Ma ieri non ce l'ha fatta. Il magistrato di turno che si è interessato del caso, Fiorenza Marrara, nel pomeriggio di ieri ha dato il nullaosta per restituire la salma ai familiari. I funerali, organizzati dalla Pubblica assistenza di Rosignano, si svolgeranno oggi alle 15: il corteo funebre partirà da casa di Giusti per arrivare direttamente al cimitero di Gabbro dove l'agricoltore sarà sepolto. L'uomo lascia la moglie Franca De Grandis e le due figlie Monica e Letizia.
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