Attenzione
Il mare ha scavato così tanto da far emergere le tubazioni della fognatura. Danni anche al Quercetano
Bagni sott'acqua e sabbia in strada
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Le cabine dei bagni Barcaccina sottacqua L'ultima mareggiata ha colpito duro a Vada. E l'allerta meteo prosegue
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ROSIGNANO. Le mareggiate si stanno mangiando quel poco di arenile rimasto a Vada e a Castiglioncello. E non finisce qui: la Protezione civile e la Prefettura hanno lanciato ieri un nuovo allarme-meteo. Il bollettino sulle previsioni è da brividi: venti di burrasca fino a 100 chilometri orari, mare agitato con onde che potranno arrivare fino ai sette, otto metri d'altezza. Ore di allarme, dunque, per una situazione «da bollino rosso», come conferma il comandante della Guardia costiera di Vada, Alessandro Balisciano. Sono alcuni giorni che il vento forte di libeccio sta spazzando via la costa e già si inizia a fare la conta dei danni. L'inverno non è ancora iniziato e il mare si è divorato quei pochi metri di sabbia ancora disponibili a Vada, il punto della nostra costa più tartassato dall'erosione. Qui - in particolare nella zona della Bucaccia - la situazione è già compromessa perché le onde, tra giovedì e ieri, sono arrivate fin sulla strada e, dunque, a sfiorare anche le case. Ben visibili ancora i cumuli di rena bianca, che ieri mattina veniva spazzate via da alcuni anziani della frazione. Il mare, ad esempio, ha picchiato duro allo stabilimento balneare della Barcaccina, dove è impossibile contare i danni se non indossando stivali di gomma alti sino al ginocchio per ripararsi dall'acqua. Ma non ha risparmiato neppure il Punto azzurro gestito dalla Pro Loco entrando sotto la struttura e scavando la rena in profondità facendo emergere i tubi della fognatura. «La spiaggia non c'è più - commenta amara Ilaria Musto, proprietaria dello stabilimento balneare vadese - e non possono neanche andare all'interno della struttura fino a che il mare non si calmerà». Tutto è ricoperto da acqua che non ci pensa proprio ad indietreggiare. Mare che ha scavato violentemente finendo per «danneggiare anche la struttura che sorregge le cabine - continua Musto - e sappiamo che non è ancora finita». Di danni non solo alle strutture, ma anche call'immagine turistica di Vada ne parla Roberto Creatini, presidente della Pro Loco, associazione che gestisce i Punti azzurri. «Le onde sono arrivate sin sulla strada - dice Creatini - non risparmiando la struttura del Punto azzurro, rompendo i cavi, i tubi di scarico e facendo emergere anche la fognatura che va urgentemente riparata». Non se la passa meglio Castiglioncello, con le spiagge già fortemente penalizzate dall'erosione: le mareggiate di queste ore si sono già mangiate la poca spiaggia rimasta sulla baia del Quercetano, dove le onde sono arrivate sin sotto gli stabilimenti balneari. Amarezza mista a rabbia quella espressa da molti addetti del settore: «Sono venti anni che si parla del progetto antierosione a Vada - dice il presidente della Pro Loco vadese - e siamo sempre qui ad aspettare e comunque, anche se i lavori dovessero iniziare, interesseranno solo una zona dell'arenile». A Vada tra il 2009 e il 2011 sono stati spesi in tutto 550mila euro per interventi tampone. Stesso problema al Quercetano: anche qui da anni si parla di progetti per salvare una delle più belle baie della costa ma al di là di due ripascimento da 430mila euro, ancora si attendono interventi concreti e risolutori. Aspettando i tempi di Provincia, Regione e Comune, il mare si sta portando via una delle principali fonti economiche, e ambientali, del territorio. Alessandra Bernardeschi (ALTRI SERVIZI A PAG. 3)
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