Attenzione
Targa, elezioni sotto esame
Rino Bucci
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Un momento delle votazioni per il rinnovo del consiglio della Targa Cecina I probiviri: soluzioni entro Natale
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CECINA. Il nodo verrà sciolto tra qualche giorno. E Natale, insieme ai regali sotto l'albero, porterà anche una soluzione definitiva al dopo elezioni alla Targa Cecina. L'esito del voto di novembre sarà confermato o i soci dovranno tornare di nuovo alle urne? La decisione è nelle mani di Valter Dominici, Emilio Griselli e Roberto trafeli, i probiviri dell'associazione. I probiviri - chiamati in causa nei giorni scorsi dai rioni Ponte, Palazzaccio, Campaciocchi, Stazione e da alcuni soci fondatori (Luciano Carletti, Roberto Chiavaccini, Pierluigi Fiorentini, Roberto Gherardi, Roberto Londi, Giovanni Paladini, Marcello Scali, più i soci onorari Mauro Guglielmi, Mario Tarchi e Francesco Costantino) - hanno iniziato a lavorare. Lunedì scorso hanno sentito la commissione elettorale (composta da Flora Lombardi, Ginetta Bianchi e Carmine D'Addese). Mentre ieri pomeriggio sono stati sentiti il presidente della commissione elettorale (Carmine D'Addese), il presidente del seggio (Davide Fiorentini) e la segretaria (Martina Sandroni). Due incontri di circa un'oretta nella sede istituzionale della Targa Cecina. I probiviri hanno rivolto alcune domande a chi ha seguito le operazioni di voto da vicino. Poi hanno letto i verbali stilati durante le elezioni. Stanno cercando di capire se lo Statuto sia stato interpretato nel modo giusto e se sia stato corretto o meno impedire il voto a diverse persone. Dovranno anche riuscire dove là dove non ce l'ha fatta nemmeno il sindaco Stefano Benedetti. Ossia, a riportare il sereno in una realtà dove ci si spende solo a titolo gratuito e per il solo bene della città. A breve il verdetto. Il silenzio e il profilo basso ormai sono una costante nell'universo dell'associazione cecinese. In tutti i soggetti coinvolti in quella che è stata più volte definita la bagarre della Targa. Dopo tante polemiche prevale la voglia di non esporsi più di tanto. Una soluzione, però, arriverà e a breve. I probiviri, infatti, hanno chiuso il giro di consultazioni proprio ieri. «Non ci siamo voluti esprimere subito in giornata - spiega Valter Dominici - abbiamo sentito tutte le parti. E a questo punto vogliamo un po' di tempo per arrivare alla soluzione giusta. È questione di qualche giorno». Il verdetto potrebbe già arrivare all'inizio della prossima settimana. Continua l'attesa. Intanto, Susanna Pecchia e Lido Franconi, i due candidati alle elezioni di novembre preferiscono non commentare in attesa del responso del collegio dei garanti. Scelgono entrambi il profilo basso e giurano di non interessarsi al contenuto degli incontri di ieri e di lunedì scorso. Ma la voce tradisce un po' d'irritazione: in fondo, dal responso dei probiviri dipenderà l'azzeramento o la legittimazione del nuovo direttivo voluto da Susanna Pecchia. E soprattutto si saprà se ci saranno delle nuove elezioni. Un mese fa il voto. La polemica è iniziata dopo le elezioni del 12 novembre scorso. È in quell'occasione che è nato, quelli che alcuni definiscono un pasticcio e che per altri è invece un'interpretazione corretta del recente Statuto. Infatti, in sede di scrutinio la commissione elettorale annullò 169 tessere su cui mancava l'indicazione del rione di appartenenza. In un'altra ventina, invece (rione Casine), mancava la dichiarazione della privacy (indispensabile a norma di legge). Un'altra irregolarità fu invece rilevata durante la corsa all'ultima iscrizione. Ai presidenti dei rioni fu fatto notare dalla commissione elettorale che l'affiliazione scadeva giovedì 10 novembre. E le nuove tessere sottoscritte dopo quella data, in accordo anche con i presidenti, sono state annullate».
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