Il dolore
È un terremoto in casa Rosignano
Fabrizio Cavallini
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ROSIGNANO. Non sappiamo chi sarà a guidare i biancoblù nel Veronese per la gara con il Cerea. Il Rosignano ieri ha ufficializzato l’esonero di Stefano Brondi e gli addetti ai lavori proseguono nei colloqui per reperire un nuovo tecnico. Per ora il gruppo è affidato a Fratini e Cannarsa. Una decisione sofferta, quella assunta dal direttivo del club di via della Repubblica nella tarda serata di lunedì.
Nel corso di una riunione in cui sul tappeto c’era un’analisi approfondita della situazione in cui versava la formazione maggiore, ma alla fine a prevalere è stata la linea dura. Quella dettata dall’umiliazione subìta dalla società e dal suo entourage nella disgraziata partita di domenica all’Ernesto Solvay dove la squadra di casa ha capitolato di fronte alla capolista Este. In un recente passato mai il Rosignano aveva incassato sei gol in casa e bisognerebbe vedere le statistiche se questo non è mai accaduto nella novantenne storia del sodalizio biancoblù. C’è riuscito con i padovani che hanno letteralmente maraldeggiato certificando la crisi dei biancoblù. Troppi pareggi poi nelle partite precedenti, anche se il gioco dei rosignanesi - va riconosciuto - avrebbe più di una volta meritato fortune migliori. Così Brondi se ne va e assieme a lui il benservito è stato dato di conseguenza al preparatore atletico Stefano Maggiari, nella passata stagione in forza ai Mobilieri Ponsacco. Intanto a fronte dei recentissimi acquisti di Stefanini e Gorelli hanno lasciato il Rosignano Cappellini, andato a dar man forte all’attacco del Guardistallo Montescudaio allenato da Alberto Lazzerini e Vignale, approdato al super Castelbadie del presidente Sauro Masini.
Da segnalare inoltre l’arrivo di Stefano Pugliatico, centrocampista, classe 1994, che ha appena lasciato gli juniores nazionali della Vogherese (serie D); in precedenza aveva giocato nel Margine Coperta e nell’Enotria. La notizia più eclatante è però quella dell’ultim’ora: la partenza di Luca D’ambrosio. Destinazione, il Pescia Uzzanese, Eccellenza. Un divorzio consensuale, come ha reso noto ieri il vice presidente Marco Neri. Ma se da una parte si sono registrati turbolenze societarie e sensibili cambiamenti nell’organico del team di serie D, dai risultati non allineati alla sua forza, dall’altra c’è stata la soddisfazione per il buon comportamento delle compagini del settore giovanile. Vedi ad esempio le tre vittorie consecutive degli Juniores di Fratini, l’ultima sul Pontedera (2-0, doppietta di Baldaccheri) e le due consecutive dei Giovanissimi di Rubino. Quanto alla vita societaria, quasi sicuramente nel periodo delle festività verranno organizzate un paio di amichevoli di lusso (si parla per ora di Pisa e Siena, ma mancano le conferme). Martedì 21, intanto, al teatro di Rosignano Solvay avrà luogo la festa degli auguri, cui prenderà parte tutto il parco giocatori coi relativi allenatori. In quei giorni in programma pure una conviviale con tecnici, dirigenti e giocatori della prima squadra.
Torniamo a quel che dicevamo. La panchina. Per il sostituto di Stefano Brondi radio mercato parla di Andrea Danesi, ex tecnico del Pietramarina in Eccellenza, Marco Tosi (Vibonese, Potenza, San Marino) e Giancarlo Favarin (Carrarese, Castelnuovo, Lucchese, Cecina).
Nel corso di una riunione in cui sul tappeto c’era un’analisi approfondita della situazione in cui versava la formazione maggiore, ma alla fine a prevalere è stata la linea dura. Quella dettata dall’umiliazione subìta dalla società e dal suo entourage nella disgraziata partita di domenica all’Ernesto Solvay dove la squadra di casa ha capitolato di fronte alla capolista Este. In un recente passato mai il Rosignano aveva incassato sei gol in casa e bisognerebbe vedere le statistiche se questo non è mai accaduto nella novantenne storia del sodalizio biancoblù. C’è riuscito con i padovani che hanno letteralmente maraldeggiato certificando la crisi dei biancoblù. Troppi pareggi poi nelle partite precedenti, anche se il gioco dei rosignanesi - va riconosciuto - avrebbe più di una volta meritato fortune migliori. Così Brondi se ne va e assieme a lui il benservito è stato dato di conseguenza al preparatore atletico Stefano Maggiari, nella passata stagione in forza ai Mobilieri Ponsacco. Intanto a fronte dei recentissimi acquisti di Stefanini e Gorelli hanno lasciato il Rosignano Cappellini, andato a dar man forte all’attacco del Guardistallo Montescudaio allenato da Alberto Lazzerini e Vignale, approdato al super Castelbadie del presidente Sauro Masini.
Da segnalare inoltre l’arrivo di Stefano Pugliatico, centrocampista, classe 1994, che ha appena lasciato gli juniores nazionali della Vogherese (serie D); in precedenza aveva giocato nel Margine Coperta e nell’Enotria. La notizia più eclatante è però quella dell’ultim’ora: la partenza di Luca D’ambrosio. Destinazione, il Pescia Uzzanese, Eccellenza. Un divorzio consensuale, come ha reso noto ieri il vice presidente Marco Neri. Ma se da una parte si sono registrati turbolenze societarie e sensibili cambiamenti nell’organico del team di serie D, dai risultati non allineati alla sua forza, dall’altra c’è stata la soddisfazione per il buon comportamento delle compagini del settore giovanile. Vedi ad esempio le tre vittorie consecutive degli Juniores di Fratini, l’ultima sul Pontedera (2-0, doppietta di Baldaccheri) e le due consecutive dei Giovanissimi di Rubino. Quanto alla vita societaria, quasi sicuramente nel periodo delle festività verranno organizzate un paio di amichevoli di lusso (si parla per ora di Pisa e Siena, ma mancano le conferme). Martedì 21, intanto, al teatro di Rosignano Solvay avrà luogo la festa degli auguri, cui prenderà parte tutto il parco giocatori coi relativi allenatori. In quei giorni in programma pure una conviviale con tecnici, dirigenti e giocatori della prima squadra.
Torniamo a quel che dicevamo. La panchina. Per il sostituto di Stefano Brondi radio mercato parla di Andrea Danesi, ex tecnico del Pietramarina in Eccellenza, Marco Tosi (Vibonese, Potenza, San Marino) e Giancarlo Favarin (Carrarese, Castelnuovo, Lucchese, Cecina).
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