Attenzione
Due anni e mezzo al padre stalker
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Il giudice Antonio Del Forno Condannato per gli sms e le telefonate alla figlia
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CECINA. E' finita con una condanna a due anni e mezzo di reclusione per atti persecutori nei confronti della figlia. Lui, sessantenne ora residente a Lecce, ieri è comparso per la prima volta in aula e ha reso dichiarazioni spontanee. L'uomo (di cui non pubblichiamo il nome per non rendere riconoscibile la figlia) ha negato di aver molestato la ragazza, che ora ha 31 anni e abita a Cecina. Anzi, ha accusato lei e la ex moglie di una specie di ritorsione nei suoi confronti per motivi di soldi. «Non facevano altro che chiedermeli...». Ma non gli ha creduto nessuno. L'uomo già nel 2001 patteggiò per essersi masturbato davanti a sua figlia. Trasferitosi in Puglia, nel 2008 aveva ricominciato con sms e telefonate (anche da cabine telefoniche) a sfondo sessuale; frasi del tipo «se sei gentile ti mando i soldi» oppure «ti sei appena giocata cinquemila euro...». Finché la ragazza non andò in Procura, il suo telefono finì sotto controllo e suo padre finì a processo per il reato contenuto nell'articolo 612 bis: atti persecutori, stalking. Ieri in aula c'erano tutti. La ragazza al banco della parte civile), la madre tra il pubblico e, al banco degli imputati, il padre. Il pm Antonella Tenerani ha chiesto tre anni di reclusione. Il giudice Antonio Del Forno ha deciso per due anni e mezzo, più il pagamento di una provvisionale di diecimila euro e delle spese processuali della figlia, per altri 2.200 euro. A.d.G.
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