Il Tirreno

Telefonate anonime al centralino del «Tirreno» e alla cancelleria

«C'è una bomba in tribunale» I carabinieri bloccano le udienze

Tutti fuori dal tribunale ieri mattina durante i controlli
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Tutti fuori dal tribunale ieri mattina durante i controlli

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 CECINA. «C'è una bomba in tribunale a Cecina». Lo ha ripetuto e ha riagganciato. Due telefonate, una al centralino del «Tirreno» e una alla cancelleria dello stesso tribunale. Una telefonata dopo l'altra intorno alle 8,30.  Voce maschile, senza inflessioni dialettali: con ogni probabilità a chiamare è stata la stessa persona. In ogni caso si è trattato di un falso allarme, visto che ordigni non sono stati rinvenuti negli uffici di via Landi, controllati con cura dai carabinieri che sono intervenuti ieri mattina. Del caso se ne sta occupando anche la digos. Dunque potrebbe essere stato soltanto uno scherzo di pessimo gusto, servito solo a complicare e ritardare i lavori nello stesso tribunale. Ieri infatti era giornata fitta di udienze, sia penali che civili, e il ruolo è stato un po' rivoluzionato. Nel momento in cui è scattato l'allarme l'ufficio si stava preparando a cominciare, le prime udienze erano fissate come sempre alle 9 ma i militari - in contatto con il magistrato di turno, Fiorenza Marrara - hanno fatto evacuare l'edificio per consentire gli accertamenti. In pochi minuti lì davanti si sono ritrovati giudici, avvocati, imputati, testimoni e impiegati.  I controlli sono andati avanti per oltre un'ora. Poi, alle dieci, i carabinieri hanno fatto rientrare tutti. Allarme rientrato, con l'invito però a mantenere alta l'attenzione in particolare per quanto riguarda la corrispondenza di questi giorni.

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