Proteste
Sds, la bozza del contratto è pronta
Rino Bucci
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Il reparto di riabilitazione dell’ospedaleVerrà presentata giovedì alla quarta commissione. Ecco cosa prevede
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CECINA. Diciannove pagine tra leggi di riferimento, obiettivi da perseguire e strategie per migliorare le criticità. È la bozza del contratto di servizio tra Società della salute e Asl 6. Il documento - che serve a regolare la gestione dell'attività sanitaria - era stato più volte invocato dai sindaci, prima della manifestazione del 22 ottobre organizzata dal Comitato pro ospedale. Verrà presentato giovedì alla quarta commissione consiliare riunita. «La bozza - dice il direttore della Società della salute, Paolo Lucchesi - è stata già presentata alla consulta e alle organizzazioni sindacali. Dovrà essere visionata anche dei medici di famiglia e dai pediatri». Prima dell'approvazione serve il confronto con i soggetti coinvolti, poi toccherà alle osservazioni e infine (se ci saranno le risorse e la coerenza con la programmazione regionale) arriverà il via libera.
Ma cosa prevede la bozza? Ospedalizzazione. «Negli ultimi anni - si legge - è stata registrata la riduzione del tasso di ospedalizzazione degli acuti fino al valore di 145,66 ricoveri per mille abitanti nel 2010. Un buon risultato». Quindi, obiettivo del contratto di servizio sarà il mantenimento del tasso di ricovero per diabete, polmonite e scompenso. Si dovrà rimanere sotto la media dei 30 giorni per ricovero. Anche grazie alla medicina d'iniziativa e all'aumento dei posti letto nell'ospedale di comunità. Saranno incrementati da aprile. Prestazioni ambulatoriali. L'obiettivo è l'applicazione della delibera regionale 1038 del 2005 che, in merito alla presa in carico del paziente da parte dello specialista, prevede: la distribuzione diretta dei farmaci al momento della dimissione (o prescrizione) da parte di medici ospedalieri, percorsi diagnostico-terapeutici da concordare tra ospedalieri e medici di famiglia e lo sviluppo del day-service. Centro trasfusionale. Sarà potenziata l'attività di raccolta del sangue con sedute aggiuntive secondo la programmazione regionale e in accordo con le associazioni di volontariato.
La riabilitazione. Saranno aperti 10 posti letto (ex articolo 26) nel presidio ospedaliero. Verranno istituiti percorsi riabilitativi (codice 56) da condividere tra reparto e territorio. Inoltre verrà integrato il personale con quello territoriale per garantire la continuità al servizio. Verranno mantenuti i percorsi riabilitativi ospedale-territorio nei seguenti ambiti: ortopedico, ictus, donne mastectomizzate, protocollo placche e viti, progetto e attivazione percorso per malati respiratori. Per la riabilitazione cardiologica saranno attivati percosi per post-infartuati.
Pronto soccorso. Si prevede il mantenimento della breve osservazione con 6 posti letto tecnici più 2 posti letto per osservazione breve intensiva. Sulla costa rimarranno i presidi di guardia medica turistica in estate. Interventi anche sull'infarto: si svilupperà «la rete dell'emergenza per il trattamento tempestivo dell'evento acuto miocardio». La discussione. Il passaggio della bozza del contratto di servizio dalla quarta commissione non sarà indolore. Infatti non tutti gli schieramenti politici sono soddisfatti del documento stilato da Asl e Società della salute. A lasciare perplessi è soprattutto la cura dell'infarto e la mancanza di una struttura per l'emodinamica nell'ospedale cecinese.
Ma cosa prevede la bozza? Ospedalizzazione. «Negli ultimi anni - si legge - è stata registrata la riduzione del tasso di ospedalizzazione degli acuti fino al valore di 145,66 ricoveri per mille abitanti nel 2010. Un buon risultato». Quindi, obiettivo del contratto di servizio sarà il mantenimento del tasso di ricovero per diabete, polmonite e scompenso. Si dovrà rimanere sotto la media dei 30 giorni per ricovero. Anche grazie alla medicina d'iniziativa e all'aumento dei posti letto nell'ospedale di comunità. Saranno incrementati da aprile. Prestazioni ambulatoriali. L'obiettivo è l'applicazione della delibera regionale 1038 del 2005 che, in merito alla presa in carico del paziente da parte dello specialista, prevede: la distribuzione diretta dei farmaci al momento della dimissione (o prescrizione) da parte di medici ospedalieri, percorsi diagnostico-terapeutici da concordare tra ospedalieri e medici di famiglia e lo sviluppo del day-service. Centro trasfusionale. Sarà potenziata l'attività di raccolta del sangue con sedute aggiuntive secondo la programmazione regionale e in accordo con le associazioni di volontariato.
La riabilitazione. Saranno aperti 10 posti letto (ex articolo 26) nel presidio ospedaliero. Verranno istituiti percorsi riabilitativi (codice 56) da condividere tra reparto e territorio. Inoltre verrà integrato il personale con quello territoriale per garantire la continuità al servizio. Verranno mantenuti i percorsi riabilitativi ospedale-territorio nei seguenti ambiti: ortopedico, ictus, donne mastectomizzate, protocollo placche e viti, progetto e attivazione percorso per malati respiratori. Per la riabilitazione cardiologica saranno attivati percosi per post-infartuati.
Pronto soccorso. Si prevede il mantenimento della breve osservazione con 6 posti letto tecnici più 2 posti letto per osservazione breve intensiva. Sulla costa rimarranno i presidi di guardia medica turistica in estate. Interventi anche sull'infarto: si svilupperà «la rete dell'emergenza per il trattamento tempestivo dell'evento acuto miocardio». La discussione. Il passaggio della bozza del contratto di servizio dalla quarta commissione non sarà indolore. Infatti non tutti gli schieramenti politici sono soddisfatti del documento stilato da Asl e Società della salute. A lasciare perplessi è soprattutto la cura dell'infarto e la mancanza di una struttura per l'emodinamica nell'ospedale cecinese.
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