Il Tirreno

Francini (Sinistra) invita il sindaco a rinviare il consiglio e aderire allo sciopero contro la manovra del governo

«Qui ci vuole una vera opposizione sociale e politica»

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 CASTAGNETO. La Sinistra aderisce allo sciopero di oggi indetto dai sindacati e invita il sindaco a rimandare il consiglio comunale (fissato anche'esso per oggi) e a partecipare alla manifestazione a Livorno con il proprio gonfalone, in difesa dei diritti dei cittadini.  In una nota il consigliere Paolo Francini scrive: «Il Governo delle banche e della finanza ha svolto diligentemente il proprio primo compito. Per il secondo, quello sul mercato del lavoro, è solo questione di giorni. Intanto però il primo colpo è assestato: niente più pensione dopo 40 anni di lavoro sia per uomini che per donne, reintroduzione dell'Ici anche sulla prima casa, aumento dell'Iva, niente più adeguamento delle pensioni al costo della vita ecc. Come volevasi dimostrare, pagano i poveri, mentre i ricchi (che la crisi l'hanno provocata e ci hanno guadagnato) ancora una volta possono ridere. I mercati applaudono, l'Europa dei banchieri è contenta, la Confindustria gongola. Così non si salva il Paese, ma solo l' interesse dei più forti, sulle spalle di chi già era disperato e questa manovra non servirà ad evitare la prossima crisi, che si prevede a breve».  «Ma quale equità? Quale discontinuità? - si chiede Francini - Il Governo dei "tecnici" si è ben guardato dal fare scelte diverse dal passato: introduzione di una vera patrimoniale, tasse consistenti sulle transazioni finanziare, lotta seria all'evasione fiscale, dimezzamento delle spese militari, cancellazione di opere costose e inutili quando non dannose come la Tav, ponte sullo stretto e l'autostrada tirrenica. E ovviamente si continua sulla strada dei tagli agli enti locali, che già non sanno più come fare a reggere. Anche nel nostro territorio, se i Comuni non si opporranno a questa nuova stangata, non potranno più lamentarsi per la scarsità di risorse che li costringerà a tagliare servizi e aumentare le tasse. Personalmente, nel mio ruolo di consigliere comunale, risponderò alle lacrime di coccodrillo della ministra Fornero con la fascia a lutto che da mesi indosso a ogni consiglio comunale di Castagneto per denunciare la morte di diritti sociali, della democrazia e della nostra Carta costituzionale, che quei diritti sancisce e che sembra sia stata dimenticata da molti "salvatori della Patria". Sono, infine, convinto che se non vogliamo rinnegare la nostra storia e le conquiste dei nostri padri, è arrivato il momento di dare vita a un'opposizione sociale e politica, come non si è più vista negli ultimi 20 anni».

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