Il Tirreno

Un socio fondatore

Con le polemiche non si fa il bene della Targa Cecina

Mauro D'Ambrogio
Con le polemiche non si fa il bene della Targa Cecina

Scrivo la presente in qualità di socio fondatore e onorario dell'associazione Targa Cecina, con cui ho collaborato all'organizzazione delle manifestazioni per 34 edizioni

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Scrivo la presente in qualità di socio fondatore e onorario dell'associazione Targa Cecina, con cui ho collaborato all'organizzazione delle manifestazioni per 34 edizioni. Per l'impegno prestato per tutti questi anni mi considero ben informato e partecipe della vita della Targa Cecina per la quale ho creato e gestito con altri amici il dancing "La Tavolozza" alla Cecinella.  Mi sono sentito in dovere di intervenire sulle vostre pagine in quanto ritengo che non sia con le polemiche che si possa fare il bene dell'associazione e che tutte le questioni emerse con le ultime votazioni possano servire da stimolo al fine di adoperarci con maggiore impegno a seguire il rispetto delle norme statutarie e a collaborare con il nuovo direttivo. 

A tale scopo sarebbe opportuno, per tutti i soci fondatori e onorari, affrontare le problematiche senza clamori e senza coinvolgere l'amministrazione comunale su questioni meramente interne e risolvibili con un pacato confronto tra noi, i probiviri e i nuovi rappresentanti dell'associazione.  È con questo spirito che la vecchia gestione non ha contestato l'esito delle votazioni ma anzi ha dichiarato la disponibilità a portare a termine le iniziative già avviate, come quella per il fine anno.  Mi auguro che con tale spirito di collaborazione venga affrontato anche l'impegno per la prossima stagione estiva.  Colgo l'occasione per augurare un buon lavoro per i prossimi tre anni di gestione e di realizzare l'obiettivo di aumentare la partecipazione degli spettatori alle manifestazioni della nostra amata Targa Cecina.

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