Il dolore
Targa e polemiche, i giovani all'attacco
Accuse ai vecchi soci: «Basta sparlare di elezioni e commissari»
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CECINA. Un invito a mettere da parte le polemiche. E una tirata di orecchie ai «più vecchi» che hanno contestato le ultime elezioni. Sulla targa intervengono i giovani dei rioni (firmano Irene Vicomanni, Cinzia Papi, Marco Polidori, Giacomo Rovini, Massimiliano Dani, Manola Palumbo, Francesca Alessi, Paolo Salvadori, Katiuscia Mariano, Nicolò Fontanelli, Marina, Bianca Spinelli,Laura Carli,Nikolas Apollonio, Linda Granchi, Massimo Bianchi) «Giovani nati e cresciuti all'ombra dei capannoni - scrivono in una lettera al giornale - giovani che hanno ballato fin da piccoli sui carri, che hanno imparato presto a fare la cartapesta, che hanno corso la minitarga, che si preparano per correre la loro targa, che hanno mangiato le torte in piazza, che hanno aiutato a montare e smontare le transenne (...)». Sul caos elezioni dicono: «Certo l'aria era tesa, si capiva che non sarebbero state le solite elezioni con un solo vero candidato, ma da qui a che si potesse scatenare un tale pandemonio, era anche per noi giovani menti aperte a tutto, veramente inverosimile. Poi persone che, noi personalmente, nella targa non abbiamo mai visto se non seduti ai pranzi ufficiali, si sono messe a fare lettere di protesta, richieste di commissariamento o addirittura proposte di nuove elezioni. Ecco ma queste persone, soci fondatori e onorari, non sono coloro che avrebbero dovuto inculcare in noi il senso di "amore per la Targa"? Ma il bene della targa non si fa cercando di andare avanti?» E aggiungono: «La nuova presidente ci consta abbia già fatto la sua prima riunione. Tutti i rioni erano presenti e hanno dato, giustamente e intelligentemente, la loro disponibilità ad iniziare al più presto i lavori da compiere per il prossimo carnevale. Chi sono questi signori soci fondatori e onorari che pur lontani dalle fatiche della Targa ora si ergono a giudici implacabili mettendo anche in dubbio la serietà della commissione elettorale? Parlano di se stessi come di "Coloro che hanno fatto la targa" e poi con il loro atteggiamento rischiano fortemente la sua morte pur di vedere prevalere le loro idee, avvalorarsi le proprie teorie. Li ringraziamo per aver contribuito alla nascita della targa ma noi ci aspettavamo proprio da loro la parola "basta alle polemiche e andiamo avanti"». E concludono: Noi vorremmo con questa lettera chiedere a tutti coloro che ancora pensano di aver qualcosa da dire su queste elezioni del nuovo presidente della targa Cecina, di tacere. Non ci hanno dato una bella immagine "degli adulti, dei veterani" della Targa Cecina. Al di la di chi ha torto o ragione, di chi ha vinto o perso, noi giovani chiediamo di guardare avanti e di lasciare al nuovo presidente Susanna Pecchia la possibilità di dimostrare se è capace o no di portare la targa avanti, di darle la possibilità di lavorare e dimostrare che tutte quelle persone che le hanno dato fiducia non avevano torto»
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