Attenzione
L’assessore alle finanze: «Sono previste agevolazioni, ma il decreto è fresco e tutto da studiare»
Imu, stangata per 19mila abitazioni
Alessandra Bernardeschi
La nuova imposta colpirà soprattutto le seconde case (triplicata rispetto all'Ici)
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ROSIGNANO. Peggio del carbone nella calza della Befana gli italiani quest'anno troveranno l'Imu. L'acronimo è diverso ma la sostanza non cambia: è la vecchia e fastidiosa tassa sugli immobili. Una vera e propria stangata che nel comune di Rosignano si abbatterà su 19mila case, ma soprattutto sui proprietari di seconde abitazioni che si troveranno a pagare una cifra triplicata rispetto al 2007. Tanto per esser chiari, per una abitazione non principale, categoria A2 (quella più diffusa sul territorio), la cui rendita catastale è di 917,80 euro si passerà da 374,58 euro l'anno di Ici a 1171,85 euro di Imu. Ma gli aumenti, anche se di minor entità, non risparmiano neppure le abitazioni principali. Come spiega l'assessore alle finanze Gennaro Tudisco «queste cifre derivano dal fatto che si è moltiplicata la base imponibile sulle rendite catastali».
Rendite, come riporta il decreto, che sono state rivalutate del 60%. La normativa sull'Imu prevede, come deL resto la vecchia Ici, alcune agevolazioni che verranno stabilite dai Comuni. «Il decreto - continua l'assessore alla finanze - è stato pubblicato solo pochi giorni fa e dunque non abbiamo avuto il tempo materiale di discuterlo all'interno della giunta. Ciò che sappiamo di certo è che del gettito derivante dalla seconde case, ai Comuni arriva solo la metà». Dunque in questa fase i primi calcoli a disposizione sono stati fatti esattamente così come prevede la normativa e, dunque, senza il calcolo delle eventuali agevolazioni. Da considerare, inoltre, che sul decreto in questione pendono numerosi emendamenti che potrebbero in qualche modo cambiare le cifre sull'Imu (la manovra dovrà essere approvata entro il prossimo 23 dicembre). Nel comune di Rosignano, ad oggi, per una abitazione principale con rendita catastale di 917,80 euro nel 2007, usufruendo delle agevolazioni, il proprietario pagava 175 euro e 48 centesimi. A gennaio la cifra per la stessa casa salirà a 416,76 euro (escluse eventuali agevolazioni che potranno abbattere l'importo). Se invece l'abitazione con la stessa rendita risulterà seconda casa la cifra salirà a 1171,85 euro (erano 374,58 fino al 2007). Caso diverso se l'abitazione principale rientra nella categoria A3 (economica) con rendita catastale di 361,06 euro. In questo caso, nel 2007 «le detrazioni previste dal comune - dice Tudisco - di fatto annullavano l'importo» e dunque i proprietari di questa tipologia non pagavano Ici. La legge attuale imporrebbe una cifra di 42,63 euro ma, in questo caso, se applicate le agevolazioni previste dal decreto Monti, la situazione dovrebbe rimanere invariata rispetto a quattro anni fa. Se invece la stessa abitazione risulta essere una seconda casa, nel 2007 la cifra da pagare era 216,38 euro, Un importo che passerà a 461 euro annui. Infine, se per una abitazione principale rendita catastale di 2624,27 euro fino 2007 l'Ici era di 998,18 al netto delle detrazioni, da gennaio il proprietario dovrà pagare 1563,51 euro.
Se invece la villetta risulterà essere una seconda casa l'Imu passerà da 1928,84 a 3350,67 euro. Prime stime che faranno tremare i polsi delle vene all'esercito di proprietari di seconde case costruite soprattutto nelle frazioni balneari durante gli ultimi vent'anni. Basti pensare che nel comune di Rosignano fino a pochi anni fa si conteggiavano circa 8mila case sfitte. Il decreto legge non prevede neanche sconti particolari per coloro che affitteranno annualmente le seconde case. Bisognerà dunque attendere il regolamento del Comune per sapere con precisione quali saranno le agevolazioni che metterà in campo l'amministrazione-Franchi e, soprattutto, quale sarà il margine di manovra dei municipi stessi. Rincari più pesanti in chiave Imu sono previsti per uffici e commercio: sui capannoni industriali incrementi medi del 50%.
Rendite, come riporta il decreto, che sono state rivalutate del 60%. La normativa sull'Imu prevede, come deL resto la vecchia Ici, alcune agevolazioni che verranno stabilite dai Comuni. «Il decreto - continua l'assessore alla finanze - è stato pubblicato solo pochi giorni fa e dunque non abbiamo avuto il tempo materiale di discuterlo all'interno della giunta. Ciò che sappiamo di certo è che del gettito derivante dalla seconde case, ai Comuni arriva solo la metà». Dunque in questa fase i primi calcoli a disposizione sono stati fatti esattamente così come prevede la normativa e, dunque, senza il calcolo delle eventuali agevolazioni. Da considerare, inoltre, che sul decreto in questione pendono numerosi emendamenti che potrebbero in qualche modo cambiare le cifre sull'Imu (la manovra dovrà essere approvata entro il prossimo 23 dicembre). Nel comune di Rosignano, ad oggi, per una abitazione principale con rendita catastale di 917,80 euro nel 2007, usufruendo delle agevolazioni, il proprietario pagava 175 euro e 48 centesimi. A gennaio la cifra per la stessa casa salirà a 416,76 euro (escluse eventuali agevolazioni che potranno abbattere l'importo). Se invece l'abitazione con la stessa rendita risulterà seconda casa la cifra salirà a 1171,85 euro (erano 374,58 fino al 2007). Caso diverso se l'abitazione principale rientra nella categoria A3 (economica) con rendita catastale di 361,06 euro. In questo caso, nel 2007 «le detrazioni previste dal comune - dice Tudisco - di fatto annullavano l'importo» e dunque i proprietari di questa tipologia non pagavano Ici. La legge attuale imporrebbe una cifra di 42,63 euro ma, in questo caso, se applicate le agevolazioni previste dal decreto Monti, la situazione dovrebbe rimanere invariata rispetto a quattro anni fa. Se invece la stessa abitazione risulta essere una seconda casa, nel 2007 la cifra da pagare era 216,38 euro, Un importo che passerà a 461 euro annui. Infine, se per una abitazione principale rendita catastale di 2624,27 euro fino 2007 l'Ici era di 998,18 al netto delle detrazioni, da gennaio il proprietario dovrà pagare 1563,51 euro.
Se invece la villetta risulterà essere una seconda casa l'Imu passerà da 1928,84 a 3350,67 euro. Prime stime che faranno tremare i polsi delle vene all'esercito di proprietari di seconde case costruite soprattutto nelle frazioni balneari durante gli ultimi vent'anni. Basti pensare che nel comune di Rosignano fino a pochi anni fa si conteggiavano circa 8mila case sfitte. Il decreto legge non prevede neanche sconti particolari per coloro che affitteranno annualmente le seconde case. Bisognerà dunque attendere il regolamento del Comune per sapere con precisione quali saranno le agevolazioni che metterà in campo l'amministrazione-Franchi e, soprattutto, quale sarà il margine di manovra dei municipi stessi. Rincari più pesanti in chiave Imu sono previsti per uffici e commercio: sui capannoni industriali incrementi medi del 50%.
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