Toscana
La crisi mette al palo anche la cittadella Investimenti fermi
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Il cartellone posizionato nell’agosto 2007 sul cantiere della cittadella2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Per un'operazione - il nuovo porto di Cecina - che si finanzia (in gran parte) con la vendita dei posti barca e sulla quale oggi pesa come un macigno la stangata del governo Monti che ha reintrodotto una pesante tassa di stazionamento, ce n'è un'altra che al palo è da tempo e rischia di restarci. Si tratta della Cittadella della nautica, investimento da 20 milioni su 22 ettari di terreni a Palazzi per uso artigianale, residenziale e commerciale. In sostanza, un'area produttiva e di servizio dove poter insediare i capannanoni per i quali gli operatori del settore hanno sempre rivendicato spazi adeguati. Il progetto era in cantiere da oltre 10 anni e benchè rappresentasse una ghiotta proposta (117mila mq di aree edificabili, 4620 espositive, 28mila mq di parcheggio) non è mai decollato. Anzi. A parte qualche labile segnale come il vessillo del cantiere piantato nell'agosto 2007 e la spianatura della strada d'accesso, l'operazione Cittadella è impantanata nella crisi che mai come oggi ha colpito il settore della nautica. Chiuso l'iter burocratico, rilasciate le concessioni (poi scadute e rinnovate), risolto ad agosto 2010 il contenzioso che opponeva il Consorzio nautico cecinese (che conduce l'operazione insiene alla Foce Uno srl e alla Castello del Terriccio srl) ad uno dei proprietari dei terreno, sembrava fosse la volta buona. Invece alcune vicende economiche negative che hanno interessato soci importanti del consorzio (vedi l'impresa Abati, colpita duramente dalla crisi) hanno raffreddato gli entusiasmi ma soprattutto i portafogli. «Sì - comnferma Daniele Cecconi, di Cna - le imprese del settore hanno ridotto gli organici a causa della crisi. Le indicazioni giunte dal Salone di Genova sono state chiare e da noi l'operazione Cittadella è momentaneamente ferma». «L'iter, per quanto ci riguarda - spiega il sindaco di Cecina Stefano Benedetti - è chiuso. Certo, la crisi sta rallentando l'investimento ma io credo che sul territorio ci siano le professionalità e le capacità imprenditoriali per superare questo momento. La realizzazione del porto - sotto questo aspetto - può essere un importante fattore di traino per gli investimenti». Eppure, proprio sul porto, le parole di Giuliano Matteoli che guida la spa Circolo Nautico all'indomani della manovra Monti che colpisce la nautica, sono state lette con grande preoccupazione. «Non ho notizie che ci siano ripensamenti sul porto - dice il sindaco - Capisco che questa tassa arriva in un momento difficile, ma credo che la preoccupazione sia legata alla vendita dei posti barca che potrebbe subire un rallentamento. Mi incontrerò con Matteoli - aggiunge il sindaco - per capire che tipo di problemi si stiano presentando, ma la costruzione del porto non è in discussione».
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